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Serena Stefani, Presidente di CIA Arezzo, in prima linea a Bruxelles per la difesa della Politica Agricola Comune

Arezzo (lunedì, 21 luglio 2025) — Nella storica cornice di Bruxelles, si è svolta una mobilitazione senza precedenti degli agricoltori europei, chiamati a raccolta per manifestare contro quella che viene definita una “minaccia inaccettabile e profonda” alla stabilità e alla sostenibilità del settore agricolo comunitario. Tra i protagonisti di questa grande protesta, Serena Stefani, Presidente di CIA Arezzo, ha guidato la delegazione italiana, rappresentando con vigore e determinazione le istanze delle imprese agricole del territorio aretino.

di Alice Grieco

La manifestazione si è tenuta nei pressi della sede della Commissione Europea, simbolo delle decisioni che modellano il futuro agricolo dell’Unione. Migliaia di agricoltori provenienti da ogni angolo d’Europa hanno sfilato in un corteo ricco di bandiere e cartelli, esprimendo un netto rifiuto alla proposta avanzata dalle istituzioni comunitarie di accorpare la Politica Agricola Comune (PAC) in un Fondo unico, accompagnata da un taglio drastico del 20% delle risorse finanziarie destinate al comparto agricolo.

Secondo la Presidente Stefani, questa proposta rappresenta “un attacco senza precedenti” a un sistema che, da decenni, ha sostenuto la crescita e la stabilità delle aziende agricole europee, garantendo non solo la produzione di alimenti sicuri e di qualità, ma anche la tutela ambientale e la salvaguardia del paesaggio rurale. “Disgregare la PAC significherebbe compromettere la sicurezza alimentare europea, mettere in crisi la sostenibilità economica delle imprese e indebolire la vitalità delle comunità rurali, tra cui la nostra amata provincia di Arezzo,” ha sottolineato Stefani.

L’evento si è svolto il medesimo giorno in cui la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha presentato il Quadro finanziario pluriennale 2028-2034. Dopo ore di attesa e speranza per un segnale di sostegno, la delusione è stata palpabile: nessuna revisione significativa della proposta di riforma della PAC è stata annunciata.

“La decisione non tutela né l’Europa, né gli agricoltori, né tantomeno il diritto fondamentale dei cittadini ad avere accesso a un cibo sano, sostenibile e di qualità,” ha aggiunto Stefani con tono deciso.

L’attenzione della Presidente di CIA Arezzo si è concentrata sulle ripercussioni concrete che questa riforma avrebbe sulle campagne toscane, con un focus particolare sulle aziende agricole aretine. “Le nostre imprese, grazie ai fondi europei, sono riuscite a strutturarsi, innovarsi e prosperare. Esse rappresentano un pilastro fondamentale non solo per la produzione alimentare, ma anche per la protezione ambientale, la manutenzione del territorio e la conservazione della biodiversità. Ogni modifica che ne comprometta le risorse metterebbe in pericolo un equilibrio delicato e prezioso,” ha spiegato la Presidente.

L’ipotesi di un Fondo unico, secondo Stefani, potrebbe generare un contesto di competizione e incertezza, svantaggiando pesantemente le aziende agricole che già operano in un contesto normativo e climatico complesso. “La semplificazione proposta rischia invece di penalizzare il settore, indebolendo le imprese agricole e, di conseguenza, l’intera filiera agroalimentare,” ha concluso.

Accanto a Serena Stefani, hanno partecipato alla manifestazione il Presidente nazionale di CIA, Cristiano Fini, e l’Europarlamentare Dario Nardella, a testimonianza dell’unità e della compattezza del movimento agricolo europeo.

La mobilitazione, lungi dall’essere conclusa, proseguirà con ulteriori azioni e iniziative di pressione. CIA Arezzo ha ribadito il suo impegno costante nel sostenere la causa degli agricoltori, difendendo il valore del loro lavoro, la dignità delle imprese e la sovranità alimentare dell’Europa.

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Tag: , , Last modified: Luglio 21, 2025
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