Scritto da 7:05 am Casentino, Attualità

Sanità territoriale, il Casentino rilancia: approvato il Piano Integrato di Salute 2026

Casentino (giovedì, 5 marzo 2026) — La Conferenza Sanitaria del Casentino ha dato il via libera al Piano Integrato di Salute (PIS) 2026, il documento che traccia la rotta delle politiche socio-sanitarie della vallata per il prossimo anno. Un atto di programmazione centrale, destinato a orientare l’organizzazione e lo sviluppo dei servizi sanitari, socio-sanitari e socio-assistenziali dell’intero Casentino, in coerenza con gli indirizzi regionali e aziendali.

Il PIS rappresenta il principale strumento di indirizzo strategico per il territorio: definisce priorità, obiettivi e modalità operative con un focus preciso sulla presa in carico delle fragilità, sul rafforzamento dell’assistenza domiciliare, sul consolidamento della medicina territoriale e sull’integrazione piena tra ambito sociale e sanitario. Una scelta che tiene conto delle specificità di un’area interna e montana, segnata da un progressivo invecchiamento della popolazione e da bisogni assistenziali sempre più complessi.

di Alice Grieco

Il documento individua una serie di direttrici operative considerate decisive per migliorare la qualità e l’equità dei servizi:

  • potenziamento delle cure territoriali e rafforzamento della continuità tra ospedale e territorio;
  • sviluppo e consolidamento delle Case di Comunità come presìdi di prossimità;
  • incremento della domiciliarità e delle cure intermedie;
  • attenzione strutturata ai temi della disabilità, della salute mentale e delle dipendenze;
  • sostegno alle famiglie e alla popolazione anziana, in un contesto demografico caratterizzato da un forte indice di vecchiaia.

L’obiettivo è superare frammentazioni e sovrapposizioni, favorendo un sistema integrato capace di accompagnare le persone lungo tutto il percorso assistenziale.

Il Presidente della Conferenza, nonché sindaco di Bibbiena, ha sottolineato come l’approvazione del Piano confermi una scelta politica precisa: rendere l’integrazione socio-sanitaria il cardine delle politiche territoriali.

In un’area come quella casentinese, ha evidenziato, non è più sostenibile una separazione rigida tra servizi sociali e sanitari. La risposta ai bisogni passa attraverso una programmazione condivisa tra Comuni e Azienda sanitaria, una governance unitaria e una presa in carico integrata di persone e famiglie.

Il PIS 2026, in questa prospettiva, punta sul potenziamento della domiciliarità, sul rafforzamento della rete infermieristica, sulla continuità assistenziale tra ospedale e territorio e su un’attenzione costante alle situazioni di fragilità. L’approvazione del Piano, è stato ribadito, non rappresenta un traguardo ma l’avvio di una fase operativa che richiederà collaborazione istituzionale, condivisione delle responsabilità e monitoraggio puntuale dei risultati.

Sulla stessa linea la Direttrice della Zona Distretto Casentino, Marzia Sandroni, che ha definito il PIS 2026 il frutto di un lavoro tecnico e istituzionale costruito sull’analisi dei bisogni reali della popolazione e su un confronto costante con i Comuni.

L’integrazione socio-sanitaria, ha spiegato, non resta un principio astratto ma si traduce in un modello organizzativo preciso: équipe multiprofessionali, presa in carico unitaria, sviluppo della telemedicina, potenziamento delle cure domiciliari e rafforzamento delle strutture territoriali. In un territorio con caratteristiche geografiche e demografiche particolari, garantire prossimità, continuità assistenziale e accessibilità ai servizi diventa una priorità assoluta, soprattutto per le fasce più fragili.

Il nuovo Piano consolida il percorso già avviato negli anni precedenti e punta a migliorare ulteriormente qualità e appropriatezza delle risposte offerte ai cittadini.

Con l’approvazione del PIS 2026, le istituzioni locali e l’Azienda sanitaria ribadiscono dunque un impegno condiviso: costruire una sanità territoriale sempre più integrata, capace di adattarsi alle trasformazioni demografiche e sociali della vallata e di garantire maggiore equità tra i diversi comuni dell’area.

La sfida ora si sposta sull’attuazione concreta delle misure previste, con l’obiettivo di tradurre la programmazione in servizi più efficienti, accessibili e realmente vicini ai bisogni quotidiani delle persone.

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Last modified: Marzo 5, 2026
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