Casentino (sabato, 2 maggio 2026) — I sindaci di Bibbiena e Pratovecchio Stia, insieme al presidente dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino, hanno inviato una lettera al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani per sollecitare un incontro urgente, alla presenza del nuovo assessore alla sanità Monni. Al centro della richiesta, le criticità sempre più evidenti del sistema socio-sanitario integrato della vallata e la necessità di interventi concreti per garantire il rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza e del principio di uguaglianza su cui si fonda il Servizio Sanitario Nazionale.
di Alice Grieco
Nella missiva, rimasta finora senza riscontro da parte della Regione, i sindaci Filippo Vagnoli, Luca Santini e Federico Lorenzoni pongono una serie di questioni ritenute ormai non più rinviabili. Il primo nodo riguarda la difficoltà crescente nel garantire la presenza dei medici di base sul territorio. I primi cittadini chiedono l’attivazione di un sistema di incentivi efficace, simile a quello già adottato in altre aree, per attrarre e trattenere i professionisti e assicurare così continuità assistenziale ai cittadini.
Un secondo punto riguarda la definizione del nuovo accordo aziendale e dello schema di convenzione per le Case della Comunità, considerate strumenti centrali della futura sanità territoriale. L’obiettivo è consentire ai medici di organizzare in modo stabile la propria attività all’interno delle nuove strutture previste dalla riforma del DM 77.
La lettera evidenzia inoltre una crescente carenza di personale sanitario e socio-assistenziale: infermieri, operatori socio-sanitari ed educatori. Una mancanza che sta rendendo sempre più complessa la gestione dei servizi territoriali e dell’assistenza domiciliare, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.
Tra le criticità segnalate, grande attenzione viene dedicata anche al sistema dell’emergenza-urgenza, con particolare riferimento ai tempi di intervento nelle zone più periferiche e montane del Casentino. Una condizione che, secondo i sindaci, espone una parte significativa della popolazione a rischi non più accettabili, soprattutto nelle ore notturne o in presenza di condizioni meteorologiche avverse. A pesare è anche la collocazione delle basi di elisoccorso, situate a Grosseto e Firenze.
Nel documento viene infine posta la questione della compartecipazione economica ai centri diurni, considerati presidi fondamentali per il mantenimento dell’autonomia delle persone fragili e per il sostegno alle famiglie. Strutture che, sottolineano gli amministratori, svolgono un ruolo essenziale non solo assistenziale ma anche riabilitativo.
In attesa di un riscontro dalla Regione Toscana, i tre sindaci stanno valutando nuove forme di collaborazione e intervento per rispondere a una domanda di servizi sempre più pressante. Sul territorio, infatti, cresce la preoccupazione dei cittadini per un sistema socio-sanitario percepito come sempre più distante dai bisogni reali della comunità.
Last modified: Maggio 2, 2026


