Arezzo (venerdì, 5 settembre 2025) — Con l’arrivo dell’autunno, la stagione dei funghi entra nel vivo in Toscana, riportando con sé entusiasmo e tradizione, ma anche rischi non trascurabili. Se da un lato raccogliere e consumare funghi spontanei rappresenta per molti cittadini una pratica radicata nella cultura locale, dall’altro rimane sempre presente il pericolo di intossicazioni e avvelenamenti, conseguenze talvolta gravi di un consumo non consapevole.
di Alice Grieco
Per fronteggiare questa sfida, l’Ispettorato Micologico della Asl Toscana sud est si conferma un presidio fondamentale di tutela della salute pubblica nei territori di Arezzo, Siena e Grosseto. Il servizio offre consulenze gratuite e personalizzate grazie a tecnici della prevenzione con qualifica di micologo, figure professionali altamente specializzate che svolgono un ruolo cruciale nell’orientare i cittadini verso un consumo sicuro.
Nel corso del 2024, gli sportelli micologici hanno erogato 506 consulenze dirette: 286 nella provincia di Arezzo, 138 a Grosseto e 82 a Siena. Questi dati confermano la crescente fiducia della popolazione nei confronti degli esperti, ma soprattutto evidenziano la consapevolezza diffusa sui rischi legati all’autoconsumo di funghi raccolti senza adeguata verifica.
Parallelamente, la Asl ha effettuato 96 ispezioni ufficiali presso ristoranti, punti vendita e depositi alimentari – 36 ad Arezzo, 30 a Grosseto e 30 a Siena – per garantire la conformità dei prodotti immessi sul mercato. Tali controlli mirano non solo alla sicurezza alimentare, ma anche alla tracciabilità e alla protezione del consumatore.
Nonostante la presenza di servizi di prevenzione gratuiti e accessibili, il 2024 ha registrato 63 casi di intossicazione da funghi: 21 ad Arezzo, 11 a Grosseto e 31 a Siena. Numeri che dimostrano quanto la prudenza resti necessaria e come l’improvvisazione nella raccolta e nel consumo possa tradursi in rischi concreti per la salute.
“Il lavoro dei nostri tecnici della prevenzione con qualifica di micologo è un esempio concreto di prevenzione applicata ogni giorno – afferma Daniela Cardelli, direttrice del Dipartimento delle Professioni Tecnico Sanitarie della Asl Toscana sud est –. Mettere a disposizione dei cittadini un servizio gratuito e facilmente accessibile significa ridurre i rischi e garantire sicurezza sulle tavole delle famiglie. La collaborazione tra professionisti e comunità è la chiave per trasformare una tradizione diffusa come la raccolta dei funghi in un’esperienza serena e senza pericoli”.
Sulla stessa linea si esprime Giorgio Briganti, direttore del Dipartimento della Prevenzione della Asl Toscana sud est: “La prevenzione è lo strumento più efficace per evitare intossicazioni. Rivolgersi agli sportelli micologici prima di consumare i funghi raccolti è un gesto semplice, gratuito e decisivo per la salute. L’Ispettorato Micologico, attivo tutto l’anno su prenotazione, rappresenta un segnale concreto di attenzione verso i cittadini e di promozione della cultura della prevenzione”.
La raccolta dei funghi rimane una pratica che unisce generazioni e territori, ma richiede un approccio responsabile. Le consulenze micologiche gratuite e i controlli sugli esercizi commerciali dimostrano come la prevenzione sia una dimensione imprescindibile, capace di conciliare sicurezza alimentare e valorizzazione delle tradizioni locali.
In definitiva, il messaggio che arriva dalla Asl Toscana sud est è chiaro: raccogliere funghi può essere un piacere, ma solo la prudenza e la consulenza degli esperti garantiscono che questo piacere non si trasformi in un pericolo.
Tag: consulenze gratuite, funghi, intossicazione Last modified: Settembre 5, 2025


