Scritto da 4:14 am Arezzo, Cultura

Portraits on Stage 2025, premiati i nuovi linguaggi della scena contemporanea

Arezzo (venerdì, 15 maggio 2026) — La rete interregionale Portraits on Stage annuncia i vincitori della quinta edizione del bando di residenza artistica dedicato a compagnie e artisti under 35. Un progetto nato per sostenere nuove produzioni di spettacolo dal vivo capaci di dialogare con il tema dell’arte figurativa attraverso teatro, danza, performance e ricerca multidisciplinare.

di Alice Grieco

Anche l’edizione 2025 ha registrato una partecipazione significativa, con numerose candidature provenienti da tutta Italia. Un segnale che conferma la vitalità di una generazione di artisti e collettivi impegnati nella costruzione di nuovi immaginari, in un continuo confronto tra linguaggi, discipline e visioni contemporanee.

Negli ultimi anni, il percorso avviato da Portraits on Stage ha dato forma a una vera rete di ricerca artistica diffusa sul territorio nazionale. Un lavoro di scouting e sostegno che oggi assume un valore ancora più forte in un contesto segnato dal dibattito sulla riproducibilità tecnica e sull’impatto della cosiddetta “creatività artificiale” nei processi culturali ed espressivi. In questo scenario, il progetto continua a rappresentare uno spazio concreto di ascolto e valorizzazione della sensibilità contemporanea.

I promotori del bando hanno sottolineato l’elevata qualità delle proposte ricevute e la varietà dei linguaggi utilizzati, selezionando tre progetti vincitori e due menzioni speciali.

I progetti vincitori

“HO_____ LE PAROLE (EPPURE LE AVEVO___UN ______FA)” di Matteo Ciccioli, con Maria Irene Minelli, Davide Pascarella, Filippo Ciccioli e Cristiano Moioli – Collettivo Quota d’Ombra
Premiato per l’originalità della ricerca scenica e per la capacità di affrontare il tema complesso dell’afasia attraverso un linguaggio innovativo e fortemente personale.

“WITCH BITCH” di e con Margherita Capotorto
Riconosciuto per la forza evocativa della figura femminile messa in scena e per l’interessante intreccio tra danza e arti circensi.

“BOTTLENECK” del Collettivo Il Nido
Selezionato per l’efficace utilizzo simbolico dello spazio scenico, capace di trasformarsi in potente metafora teatrale.

Le menzioni speciali

“GEOGRAFIE DELL’ULTIMO SGUARDO” del Collettivo Luci di Carta

“RIMANE POCO MA TI SI È VISTO TANTO PER STRADA” di Camilla Violante Sheller

Ai tre progetti vincitori sarà offerta una residenza artistica della durata massima di quindici giorni presso una delle sedi degli organismi promotori, compatibilmente con la disponibilità degli spazi teatrali.

La rete Portraits on Stage valuterà inoltre la possibilità di ospitare gli spettacoli all’interno delle proprie stagioni e dei festival collegati, offrendo occasioni concrete di circuitazione e incontro con il pubblico.

Condividi la notizia:
Last modified: Maggio 15, 2026
Close