Pieve Santo Stefano – Arezzo (lunedì, 16 febbraio 2026) — Giovedì 19 febbraio, alle 21.15, il Teatro Comunale Papini di Pieve Santo Stefano accende i riflettori sul terzo appuntamento di PieveClassica 2026 con uno spettacolo che promette atmosfera, memoria e grande musica: “Frank Sinatra, the man & his music”.
di Alice Grieco
Al centro della scena, la voce e il carisma di Gianluca Guidi, interprete capace di muoversi con naturalezza tra teatro e musica, chiamato a confrontarsi con una delle figure più iconiche del Novecento, Frank Sinatra. Non un’imitazione, ma un omaggio dichiaratamente rispettoso, costruito sull’equilibrio tra ironia e consapevolezza.
«Non sentiremo più nessuno cantare come Frank Sinatra», afferma Guidi in apertura di serata. E subito dopo, con disarmante modestia, aggiunge: «Non succederà nemmeno stasera». Una battuta che diventa chiave di lettura dello spettacolo: nessuna presunzione di sostituire “The Voice”, ma il desiderio di restituirne lo stile, l’eleganza, la misura e quell’inconfondibile swing che ha fatto scuola.
C’è, nelle parole dell’artista, anche una sottile riflessione sul presente musicale, dove spesso il talento vocale sembra sacrificato a favore di altri linguaggi. Proprio per questo, proporre oggi Sinatra con rigore e fedeltà interpretativa assume un valore sorprendentemente contemporaneo: ciò che appare distante diventa, paradossalmente, nuovo.
Ad accompagnare Guidi, una formazione di grande qualità: Claudio Colasazza al pianoforte, Dario Rosciglione al contrabbasso e Alessandro Marzi alla batteria. Un trio che sostiene e dialoga con la voce, restituendo il calore delle orchestrazioni swing in una dimensione più intima e teatrale.
Il tributo a Sinatra si intreccia inevitabilmente con un’altra storia familiare e artistica: quella di Johnny Dorelli, padre di Guidi, spesso definito sin dagli anni Sessanta il “Sinatra italiano”. Un’eredità che non pesa, ma arricchisce il racconto musicale della serata.
La scaletta attraversa alcuni dei brani più celebri del repertorio sinatriano: da “Fly Me to the Moon” a “The Lady Is a Tramp”, passando per “Night and Day” e l’immancabile “My Way”. Non manca “I Left My Heart in San Francisco”, resa celebre da Tony Bennett prima di entrare stabilmente anche nel repertorio di Sinatra. Accanto ai classici americani, spazio a incursioni dal sapore italiano e personale, come una raffinata versione in bossanova de “L’immensità” e “Solo più che mai”, adattamento italiano di “Strangers in the Night” portato al successo proprio da Dorelli.
L’appuntamento è dunque fissato per giovedì 19 febbraio alle 21.15 al Teatro Papini. I biglietti sono disponibili in prevendita sul circuito TicketSms e acquistabili anche al botteghino la sera stessa, a partire dalle 20.30. Un’occasione per riscoprire, in una dimensione dal vivo, il fascino senza tempo di una voce che continua a fare scuola.
Last modified: Febbraio 16, 2026


