Pieve Santo Stefano – Arezzo — La biblioteca comunale di Pieve Santo Stefano si prepara ad accogliere il nuovo anno scolastico con un programma ricco di iniziative culturali e formative, consolidando il proprio ruolo di punto di riferimento per la comunità. Parte integrante della Rete Bibliotecaria Aretina, la biblioteca valorizza il patrimonio culturale locale e promuove la partecipazione grazie alla collaborazione con l’associazione LIBRI FATTI A MANO, partner fondamentale nell’organizzazione degli eventi e nella gestione delle iniziative.
di Alice Grieco
Il programma 2025/26 si focalizza su due pilastri: la ripresa del progetto GIOVANI IN BIBLIOTECA e il corso di italiano per stranieri “Orientarsi nel territorio”. Il primo, volto a favorire l’aggregazione giovanile e a creare spazi innovativi per l’espressione e l’incontro delle nuove generazioni, si avvale del sostegno del Dipartimento per le Politiche Giovanili della Presidenza del Consiglio e della collaborazione con realtà locali come la Pro Loco, Volley Revolution, Libri fatti a mano aps e l’Associazione storica Palio dei Lumi. Attivo da circa un anno, il progetto ha già avuto un impatto significativo sulla comunità, con iniziative come la ludoteca, i trekking letterari, laboratori di montaggio video e percorsi formativi per insegnanti e famiglie, apprezzate per la qualità educativa e la capacità di stimolare la partecipazione attiva.
Il corso di italiano per stranieri “Orientarsi nel territorio”, parte del progetto Scire, promuove la formazione nelle biblioteche aretine attraverso corsi, incontri e dibattiti gratuiti per adulti, finanziati dal Fondo Sociale Europeo. Il corso ha registrato un’ottima adesione, con sedici iscritti, un risultato significativo per un territorio di dimensioni contenute. L’offerta formativa non si limita all’alfabetizzazione linguistica, ma rappresenta anche un’opportunità di inclusione sociale, agevolando l’integrazione degli stranieri nella vita quotidiana della comunità e contribuendo a rafforzare i legami tra generazioni e culture diverse.
«Iniziative come queste – afferma Luca Gradi, assessore alla Cultura e alla Biblioteca del Comune di Pieve Santo Stefano – sono cruciali per le piccole comunità: non solo promuovono l’aggregazione e la partecipazione, ma offrono soluzioni concrete a bisogni reali, come l’integrazione degli stranieri e il supporto ai giovani, ancora alle prese con le conseguenze dei lockdown e le difficoltà emerse durante la pandemia». Con la ripresa delle attività, la biblioteca si conferma non solo custode di libri e conoscenza, ma anche un vero e proprio laboratorio di socialità, cultura e innovazione, capace di costruire ponti tra cittadini, generazioni e mondi diversi, consolidando il tessuto sociale e culturale di Pieve Santo Stefano.
Last modified: Ottobre 27, 2025


