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Palazzo del Pero, nuove telecamere contro i furti: tra soddisfazione e polemiche sulla sicurezza

Arezzo (mercoledì, 27 agosto 2025) — Nella frazione di Palazzo del Pero, porta d’ingresso meridionale della città di Arezzo, la questione sicurezza torna al centro del dibattito pubblico. Dopo la preoccupante ondata di furti che lo scorso inverno aveva messo in allarme l’intera comunità, l’amministrazione comunale ha provveduto all’installazione di un sistema di videosorveglianza. Una misura attesa da mesi, accolta con favore da molti residenti, ma non priva di critiche per via delle scelte logistiche relative al posizionamento delle telecamere.

di Alice Grieco

Le quattro nuove postazioni di controllo sono operative da poche settimane e sorvegliano aree considerate strategiche: la zona del cimitero, l’ingresso della Foce, i pressi della caserma dei Carabinieri e l’area della Rassinata. Una mappa che, secondo il Comune, garantisce un presidio costante sui principali varchi di accesso e transito. Eppure, una parte della cittadinanza ritiene che la distribuzione non sia sufficiente a coprire i punti realmente sensibili. Alcuni residenti hanno già ventilato l’ipotesi di una raccolta firme per chiedere lo spostamento di alcune telecamere o l’aggiunta di nuove postazioni in zone periferiche, ma densamente abitate, rimaste scoperte.

La vicenda si inserisce in un contesto di forte tensione sociale. All’inizio del 2024, infatti, la comunità locale era arrivata a organizzarsi autonomamente in ronde cittadine, con gruppi di giovani impegnati a presidiare le strade e a segnalare movimenti sospetti alle Forze dell’Ordine. Un’iniziativa spontanea nata dopo una serie di episodi di microcriminalità culminati con l’aggressione a una donna disabile durante un tentativo di rapina in casa. Le ronde, sospese nell’ultimo mese, potrebbero riprendere in autunno qualora la situazione dovesse richiederlo.

L’attuale piano di videosorveglianza è il risultato di un iter avviato lo scorso gennaio, quando il consigliere comunale di Ora Ghinelli, Fabio Lucci, presentò un’interrogazione ufficiale per sollecitare misure concrete contro i furti. Dopo sette mesi di procedure burocratiche e lavori tecnici, il progetto è stato portato a termine. “L’installazione delle telecamere rappresenta uno strumento fondamentale per rafforzare la sicurezza nei punti nevralgici della frazione – ha dichiarato Lucci –. Si tratta di un deterrente importante, specialmente con l’avvicinarsi della stagione autunnale, quando le giornate si accorciano e il rischio di intrusioni aumenta”.

Il piano di Palazzo del Pero, tuttavia, non si limita a un intervento isolato. Nei prossimi giorni saranno completati i lavori per l’installazione di ulteriori 33 telecamere distribuite nei quartieri e nelle altre frazioni del territorio aretino, in un progetto di più ampio respiro volto a consolidare la rete cittadina di videosorveglianza.

Resta il nodo del consenso sociale. Se da un lato molti abitanti riconoscono l’utilità delle telecamere come deterrente, dall’altro permane una diffusa insoddisfazione circa le scelte strategiche del posizionamento. Un malcontento che potrebbe tradursi in nuove richieste di modifica al piano comunale.

Per il momento, Palazzo del Pero ha finalmente il suo “occhio elettronico” contro i malintenzionati. Ma l’impressione è che la partita per la sicurezza sia tutt’altro che chiusa: tra esigenze di controllo, necessità di fiducia nelle istituzioni e desiderio di tutela da parte dei cittadini, il dibattito resta aperto e pronto a riaccendersi al primo episodio sospetto.

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Tag: , , Last modified: Agosto 27, 2025
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