Arezzo (venerdì, 5 settembre 2025) — Un episodio che poteva sembrare una goliardata si è trasformato in un caso di forte indignazione collettiva. Nei pressi dei Bastioni, un maiale è stato rinchiuso all’interno di un recinto improvvisato con transenne metalliche, accompagnato da un messaggio provocatorio indirizzato a un quartiere protagonista della Giostra del Saracino. Un atto che, al di là della dimensione satirica, ha assunto i contorni del maltrattamento animale, suscitando la condanna delle istituzioni locali e delle associazioni di tutela degli animali.
di Alice Grieco
Secondo la presidente dell’Enpa, Alessandra Capogreco, non si è trattato di un semplice scherzo:
«Un animale rinchiuso in condizioni innaturali e utilizzato come strumento di scherno non è una trovata spiritosa, ma un gesto volgare e un chiaro atto di maltrattamento. È una violenza gratuita, aggravata dall’essere collegata a una manifestazione come la Giostra, che dovrebbe richiamare valori di nobiltà e rispetto».
La vicenda, infatti, non solo solleva questioni etiche legate al rispetto per gli animali, ma pone interrogativi più ampi sulla deriva di certe pratiche goliardiche, che finiscono per tradire lo spirito originario della rievocazione storica.
L’assessore Giovanna Carlettini ha sottolineato come la rapida circolazione della notizia sul web abbia permesso un intervento tempestivo:
«La diffusione del caso ha favorito l’attivazione immediata di Comune, Asl ed Enpa, garantendo così la tutela del maiale. È in corso l’affidamento a Francesco Cortonesi della Rete dei Santuari Animali Liberi, che potrà assicurargli una collocazione adeguata e rispettosa del suo benessere».
Carlettini ha poi ribadito la posizione dell’amministrazione comunale:
«È necessario dire basta all’uso degli animali per fini ludici o polemici. Ciò che appare innocuo o divertente per noi rappresenta sofferenza per loro. Episodi simili segnano un decadimento dei valori comunitari, che non può essere ignorato».
La Giostra del Saracino è storicamente una celebrazione di identità, appartenenza e orgoglio cittadino. Tuttavia, l’episodio del maiale ai Bastioni evidenzia come il confine tra goliardia e offesa possa diventare pericolosamente sottile. La scelta di coinvolgere un animale in una disputa simbolica fra quartieri tradisce non solo lo spirito della manifestazione, ma anche una sensibilità collettiva sempre più attenta alla dignità degli esseri viventi.
Il caso invita dunque a riflettere non solo sul rispetto verso gli animali, ma anche sul senso di responsabilità che dovrebbe guidare manifestazioni e tradizioni popolari.
Tag: condanna, enpa, giostra del saracino Last modified: Settembre 5, 2025


