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Lucignano, riaperta la Chiesa dei Cappuccini dopo il restauro: restituito alla comunità un luogo simbolo

Valdichiana (giovedì, 11 giugno 2026) — Una mattinata all’insegna della partecipazione, della memoria condivisa e del valore identitario del territorio ha accompagnato, sabato 6 giugno, la riapertura della Chiesa dei Cappuccini di Lucignano, tornata al culto e alla fruizione pubblica dopo un importante intervento di restauro conservativo promosso e finanziato da SVI S.p.A.

di Alice Grieco

La cerimonia inaugurale è stata presieduta dal vescovo della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, mons. Andrea Migliavacca, alla presenza delle autorità civili, dei rappresentanti dell’azienda e di numerosi cittadini. Un momento solenne che ha segnato la conclusione del primo stralcio di un progetto di recupero più ampio, avviato dopo l’acquisizione, nel 2023, dell’intero complesso conventuale da parte della storica azienda lucignanese attiva nel settore dei mezzi d’opera ferroviari.

Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, il presidente di SVI Ivano Sambuchi, l’amministratore delegato Mauro Vannoni, il consigliere di amministrazione Lorenzo Vannoni, oltre a collaboratori e dipendenti dell’azienda. Presenti anche la consigliera regionale Roberta Casini e il sindaco di Lucignano Juri Sicuranza.

Nel suo intervento, l’amministratore delegato Mauro Vannoni ha sottolineato il valore del percorso intrapreso: un iter progettuale complesso, reso necessario dalla rilevanza storico-monumentale dell’edificio e culminato nell’approvazione da parte della Soprintendenza. L’obiettivo dichiarato è la restituzione alla comunità di un bene identitario, nel pieno rispetto della sua funzione originaria e senza finalità di lucro.

Il restauro ha interessato in modo significativo sia l’edificio sacro sia le sue pertinenze. Tra gli interventi principali figurano il rifacimento della copertura per eliminare le infiltrazioni, il recupero degli interni con il ripristino degli intonaci, la sostituzione della pavimentazione e l’installazione di un moderno impianto di riscaldamento a pavimento. Anche l’area esterna è stata oggetto di riqualificazione, con il rinnovo del piazzale e la sistemazione dei giardini attraverso nuove piantumazioni.

Secondo quanto evidenziato dalla direzione aziendale, la riapertura rappresenta un passaggio significativo ma non conclusivo. Il progetto, infatti, prevede una seconda fase dedicata al recupero del convento, destinato a ospitare sale conferenze, spazi per attività culturali e un centro di formazione sviluppato in collaborazione con il mondo accademico.

Le origini del complesso risalgono alla fine del XVI secolo, quando Pietro di Stefano Stefani, noto come “Lo Spagna”, figura di profonda devozione francescana, destinò i propri beni alla realizzazione del convento e della chiesa. L’edificio fu avviato nel 1592 e consacrato nel 1604, diventando nei secoli un punto di riferimento religioso e comunitario per il territorio.

Soddisfazione è stata espressa anche dalle istituzioni presenti. La consigliera regionale Roberta Casini ha evidenziato il valore dell’intervento come esempio di responsabilità sociale d’impresa e di attenzione al patrimonio culturale e identitario. Il sindaco Juri Sicuranza ha definito la riapertura un momento storico per la città, sottolineando il significato civico e culturale dell’operazione e il suo potenziale per il futuro del territorio.

Con la riapertura della Chiesa dei Cappuccini si apre dunque una nuova fase per uno dei luoghi più rappresentativi di Lucignano. Un intervento che coniuga tutela della memoria storica e prospettiva di sviluppo culturale e sociale, con l’obiettivo di restituire alla comunità un bene destinato a tornare fulcro di iniziative per l’intera Valdichiana.

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Last modified: Giugno 11, 2026
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