Scritto da 4:40 am Arezzo, Attualità

Gino Severini, il pittore del dialogo tra avanguardia e tradizione

Cortona – Arezzo (mercoledì, 27 maggio 2026) — A sessant’anni dalla scomparsa di Gino Severini, Cortona rende omaggio a uno dei protagonisti assoluti dell’arte del Novecento con una grande mostra internazionale che ne ripercorre la vicenda artistica e umana attraverso un nuovo sguardo critico. Dal 5 luglio al 1° novembre 2026 il Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona, ospitato a Palazzo Casali, accoglierà “Gino Severini. Modernità come dialogo”, un progetto espositivo che intende restituire la complessità di un artista capace di costruire ponti tra culture, linguaggi e visioni estetiche differenti.

di Alice Grieco

L’iniziativa, promossa dal Comune di Cortona e dal MAEC in collaborazione con il Ministero della Cultura, nasce come un’esposizione di ricerca, ma anche come un percorso immersivo e coinvolgente, pensato per raccontare il ruolo centrale svolto da Severini nella mediazione tra l’avanguardia italiana e quella francese, tra il Futurismo e il Cubismo, tra la tradizione figurativa italiana e la modernità europea.

Saranno oltre ottanta le opere in mostra, provenienti da prestigiosi musei italiani e internazionali e da importanti collezioni private. Accanto ai dipinti e ai disegni di Severini compariranno lavori di artisti che ne hanno accompagnato il percorso creativo, tra cui Balla, Boccioni, Carrà, Picasso, Soffici e Grubicy. Il percorso sarà arricchito da documenti originali, materiali d’archivio e installazioni multimediali immersive che permetteranno al pubblico di entrare nel clima culturale delle avanguardie del primo Novecento.

Tra gli eventi più attesi figura il ritorno in Italia, dopo oltre trentacinque anni, del monumentale dipinto futurista La danse du Pan Pan à Monico, proveniente dal Centre Pompidou di Parigi. L’opera, lunga quattro metri, rappresenta una delle testimonianze più emblematiche della ricerca dinamica e luministica di Severini e costituisce uno dei fulcri dell’intero progetto espositivo.

La mostra approfondisce inoltre un aspetto meno noto ma fondamentale della produzione dell’artista: il dialogo tra arte sacra e modernità. Grazie a nuove ricerche scientifiche viene ricostruita l’attività svolta da Severini nelle chiese della Svizzera romanda tra gli anni Venti e Quaranta, attraverso bozzetti, studi preparatori e una ricca documentazione fotografica inedita. Un capitolo che culmina simbolicamente nella celebre Via Crucis realizzata a Cortona, oggi parte integrante degli “itinerari severiniani” dedicati all’artista nella sua città natale.

Il percorso espositivo si sviluppa in cinque sezioni che seguono le diverse stagioni creative del maestro cortonese: dagli esordi influenzati dal Divisionismo al Futurismo, dal confronto con il Cubismo fino al ritorno all’ordine e alla riflessione spirituale. Emergono così le molteplici anime di Severini: teorico, promotore culturale, artista cosmopolita e interprete di una modernità costruita sul confronto continuo tra esperienze diverse.

Particolare rilievo assume il tema del “bilinguismo culturale” dell’artista, sospeso tra l’Italia e la Francia. Pur scegliendo Parigi come centro della propria vita artistica, Severini non recise mai il legame con la Toscana e con la tradizione figurativa italiana, che continuò a influenzare profondamente la sua ricerca. Proprio questa capacità di tenere insieme mondi apparentemente opposti costituisce il nucleo della mostra e il senso stesso del titolo “Modernità come dialogo”.

L’esposizione rappresenta anche un importante progetto identitario per Cortona, impegnata negli ultimi anni a valorizzare il rapporto tra la città e il suo illustre concittadino. Attraverso mostre, itinerari urbani e percorsi museali permanenti, la città toscana riscopre oggi l’eredità di Severini non solo come patrimonio artistico, ma come elemento vivo della propria memoria culturale.

Accanto alla mostra, il programma prevede incontri, visite guidate, laboratori e approfondimenti dedicati al Futurismo e al contesto internazionale delle avanguardie storiche, con l’obiettivo di coinvolgere studiosi, cittadini e nuove generazioni in un dialogo aperto tra passato e contemporaneità.

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Last modified: Maggio 27, 2026
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