Scritto da • 7:16 am• Arezzo, Attualità

Forum Risk Management di Arezzo: la Rete degli Istituti Zooprofilattici torna protagonista tra sicurezza alimentare, nuovi vettori e clima che cambia

Arezzo (domenica, 30 novembre 2025) — La Rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali italiani è nuovamente tra i protagonisti del Forum Risk Management in sanità di Arezzo, con l’obiettivo di riportare al centro del confronto il ruolo strategico della sanità pubblica veterinaria nella prevenzione dei rischi per la salute umana, animale e ambientale.

di Alice Grieco

Con una presenza capillare su tutto il territorio nazionale, la Rete IZS rappresenta un unicum nel panorama europeo: dieci sedi principali e numerose sezioni diagnostiche garantiscono ogni giorno sorveglianza epidemiologica, ricerca applicata, formazione tecnica e supporto ai servizi sanitari. Migliaia di professionisti – veterinari, biologi, chimici, tecnologi alimentari, tecnici di laboratorio, statistici e molte altre figure specialistiche – presidiano l’intera filiera agroalimentare, contribuendo in modo decisivo alla tutela della salute pubblica secondo il paradigma One Health.

«La nostra forza è la capacità di integrare competenze diffuse su tutto il territorio, assicurando un sistema di sorveglianza avanzato e risposte rapide a tutela della salute pubblica, animale e ambientale», sottolinea Stefano Palomba, Commissario Straordinario dell’IZS di Lazio e Toscana, intervenuto a nome dell’intera rete nazionale.

Al Forum, il primo tema al centro dell’agenda riguarda la relazione tra cambiamento climatico e diffusione dei vettori. L’aumento delle temperature e la modificazione degli ecosistemi stanno ampliando aree e periodi di attività di zanzare, zecche e altri organismi portatori di malattie. Grazie a reti di monitoraggio integrate e diagnostica avanzata, gli IZS contribuiscono all’individuazione precoce delle infezioni trasmissibili e alla definizione di strategie preventive adeguate ai nuovi contesti epidemiologici.

Il secondo asse di intervento è la sicurezza alimentare. Dalla sorveglianza sui patogeni alla gestione dei focolai, fino alla formazione degli operatori, gli Istituti svolgono un ruolo determinante nel contenere il rischio di tossinfezioni e nel garantire standard elevati lungo tutta la filiera produttiva. Al confronto di Arezzo portano modelli organizzativi, dati e casi di studio che mostrano come la sanità pubblica veterinaria sia un ingranaggio fondamentale delle politiche di gestione del rischio.

Terzo pilastro è la salute degli ecosistemi, elemento cruciale per prevenire future crisi sanitarie. Programmi di monitoraggio ambientale, studi sui contaminanti e ricerche sulle interazioni tra fauna selvatica, allevamenti e territorio rendono gli IZS veri e propri sensori delle trasformazioni ambientali in atto. Tra i progetti innovativi presentati spiccano i registri dei tumori animali sviluppati dall’IZS Umbria-Marche e dall’IZS del Mezzogiorno, pensati per dialogare in prospettiva con i registri oncologici umani, offrendo nuove chiavi di lettura sui possibili fattori di rischio.

«Affrontiamo tre snodi decisivi: vettori e zoonosi in un clima che cambia, tossinfezioni alimentari e salute degli ecosistemi. Sono frontiere che richiedono dati solidi, laboratori d’eccellenza e una visione integrata», osserva Palomba. «L’approccio One Health non è un principio astratto, ma la nostra modalità operativa per anticipare le crisi e rafforzare la capacità di risposta del sistema sanitario. A ciò si aggiunge il tema della prevenzione nelle emergenze, che oggi significa preparazione, rapidità e cooperazione tra istituzioni e servizi sul territorio».

In un contesto in cui epidemiologia, clima e ambiente evolvono con grande rapidità, la Rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali conferma il proprio ruolo di infrastruttura strategica per la prevenzione e la gestione del rischio. La partecipazione al Forum Risk Management diventa così l’occasione per ribadire che la sanità del futuro passa sempre più dalla conoscenza e dalla cura dei territori, delle filiere alimentari e degli ecosistemi da cui dipende il benessere collettivo.

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Last modified: Novembre 30, 2025
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