Arezzo (venerdì, 15 maggio 2026) — Nuovo corso per la Fondazione dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili della provincia di Arezzo. Il Consiglio dell’Ordine ha infatti rinnovato il vertice dell’ente, affidando la presidenza a Fabio Battaglia per il quadriennio 2026-2030.
di Alice Grieco
Accanto a lui, nel nuovo organigramma, Fabiola Polverini nel ruolo di vicepresidente, Simona Favilli come segretaria e Andrea Spertilli Raffaelli tesoriere. A completare il consiglio direttivo sono Ilaria Guiducci, Fabrizio Mascarucci, Andrea Cerini, Piero Ducci, Eleonora Egidi, Valentino Gremoli e Gabriella Passerotti.
Nel presentare le linee programmatiche del mandato, Battaglia ha indicato come priorità il rinnovamento dell’attività formativa, con l’obiettivo di renderla sempre più concreta e utile alla crescita professionale dei commercialisti.
«L’idea è quella di superare una formazione vissuta soltanto come obbligo burocratico – ha spiegato – costruendo invece percorsi integrati, coerenti e realmente funzionali all’attività professionale».
Tra gli obiettivi della nuova governance anche il rafforzamento del ruolo culturale della categoria. La Fondazione punta infatti a favorire una partecipazione più attiva dei commercialisti nel dibattito economico e professionale, attraverso analisi, proposte e contributi tecnici.
In quest’ottica avranno spazio le commissioni di studio tematiche, aperte ai professionisti e orientate alla produzione di risultati operativi. Centrale sarà anche il ruolo della Consulta dei giovani professionisti, individuata come luogo di confronto, partecipazione e sviluppo di nuove progettualità.
Tra le novità annunciate figura inoltre la nascita di un Osservatorio dedicato all’economia aretina, pensato per elaborare studi e report a supporto di imprese, istituzioni e dibattito pubblico del territorio.
Particolare attenzione sarà riservata anche all’intelligenza artificiale, tema destinato a incidere profondamente sulle professioni economico-giuridiche. La Fondazione intende infatti avviare specifici percorsi di formazione e progetti applicativi: il primo riguarderà la gestione dello stato passivo nelle liquidazioni giudiziali.
Il nuovo consiglio direttivo punta quindi a consolidare il ruolo della Fondazione come luogo di formazione, confronto e produzione di idee, con una visione più operativa e meno legata agli adempimenti formali.
Last modified: Maggio 15, 2026


