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Emergenza soccorso animali h24: il caso dei gattini abbandonati riaccende il dibattito in provincia di Arezzo

Arezzo (mercoledì, 20 agosto 2025) — Un episodio di crudeltà contro gli animali ha riportato alla ribalta un problema strutturale che da anni attraversa la provincia di Arezzo: l’assenza di un servizio capillare e realmente funzionante di pronto intervento h24 per cani e gatti feriti o in difficoltà.

A Ferragosto, lungo una strada di Manciano di Castiglion Fiorentino, alcuni micini sono stati gettati dal finestrino di un’auto in corsa. Una scena brutale, che solo l’intervento provvidenziale di due giovani passanti ha impedito si trasformasse in una strage. Uno dei gattini, ribattezzato “Fortunata”, è sopravvissuto ed è stato curato dal veterinario Alberto Brandi, ma solo grazie all’iniziativa dei cittadini, non delle istituzioni.

di Alice Grieco

“Il caos regna sul fronte del soccorso animali h24 nella nostra provincia”, afferma con fermezza Sandra Capogreco, presidente della sezione Enpa di Arezzo. Secondo Capogreco, l’unica vera eccezione è rappresentata dal capoluogo, dove il Comune ha stipulato una convenzione con l’Enpa per garantire interventi immediati a qualsiasi ora, assicurando cure veterinarie e accoglienza in strutture adeguate.

La situazione cambia drasticamente spostandosi nelle vallate limitrofe. “In Valtiberina, in Valdichiana e in Casentino i servizi sono insufficienti, a volte limitati al solo orario diurno e affidati a una sola persona per interi territori. In alcuni casi – come in Valtiberina – non è previsto nemmeno il soccorso per i gatti”, denuncia Capogreco.

L’associazione animalista ha inviato una richiesta formale a tutti i Comuni della provincia, domandando chiarezza sui numeri da contattare in caso di emergenza. Le risposte ricevute – riferisce Enpa – indicano come riferimenti Carabinieri e Asl. Tuttavia, alle chiamate dei cittadini spesso non corrisponde l’attivazione di un intervento concreto ed efficace.

“Le spese per la cura e l’eventuale intervento chirurgico di un animale ferito possono essere molto elevate. Per questo – spiega Capogreco – è indispensabile che i Comuni si dotino di convenzioni e strumenti di cooperazione con le associazioni. Dove queste risorse non bastano, Enpa interviene con raccolte fondi e il sostegno del volontariato, ma non è una strada sostenibile nel lungo periodo”.

Il Comune di Arezzo rappresenta un modello virtuoso, dove il rapporto sinergico con l’associazione ha garantito un servizio h24 funzionante e riconosciuto. “Altrove – osserva Capogreco – i cittadini sono costretti a supplire alle carenze istituzionali, come avvenuto a Castiglion Fiorentino”.

A fronte delle difficoltà, Enpa chiede un tavolo di confronto tra sindaci e Asl per istituire un vero sistema di pronto soccorso animali attivo 24 ore su 24, in grado di garantire risposte immediate e non soltanto formali.

Intanto, il Comune di Castiglion Fiorentino – già attento al tema della tutela delle colonie feline – ha espresso l’intenzione di rivedere l’organizzazione di vallata, oggi affidata a un privato con convenzione annuale, ma giudicata inefficace. “È necessario un intervento di sistema – sostengono dall’amministrazione – perché ciò che è accaduto dimostra che il meccanismo non funziona come dovrebbe”.

Capogreco avverte: “In caso di ulteriori mancati soccorsi, Enpa Arezzo è pronta a denunciare i sindaci per omissione di soccorso ai sensi della legge 281/91 e successive modifiche”.

Un monito che si traduce in un appello civile: garantire agli animali non solo tutela formale, ma un’effettiva rete di assistenza, perché la sensibilità e la civiltà di una comunità si misurano anche da come sa proteggere i più fragili, compresi quelli che non hanno voce.

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Tag: , , Last modified: Agosto 20, 2025
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