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Dall’Ucraina all’Italia: un appello urgente per l’accoglienza di una bambina in fuga dalla guerra

Arezzo (domenica, 27 luglio 2025) — Nel contesto dell’emergenza umanitaria che da anni investe l’Ucraina, numerose famiglie italiane si mobilitano con generosità per offrire ospitalità temporanea ai bambini in fuga dal conflitto. Tra queste iniziative si distingue l’associazione Puer OdV, un’organizzazione che opera su tutto il territorio nazionale, con una rete capillare di famiglie disponibili ad accogliere i piccoli ospiti per periodi di almeno un mese. Tra i suoi gruppi affiliati spicca il “Gruppo Puer Arezzo Bambini Senza Confini”, attivo nella città toscana, da cui arriva un appello urgente che riguarda l’imminente arrivo di una bambina proveniente da Kiev.

di Alice Grieco

La piccola, che partirà dal capoluogo ucraino il 28 luglio per giungere in Italia il 31 dello stesso mese, necessita di una famiglia affidataria che possa prendersi cura di lei fino al 7 settembre. L’appello è stato lanciato sui canali social da una madre che, grazie alla collaborazione con l’associazione, ha ospitato a Natale scorso una bambina ucraina, e ora chiede un aiuto concreto per garantire un rifugio sicuro a questa nuova piccola ospite. La famiglia originariamente destinata ad accoglierla ha infatti dovuto rinunciare per improvvisi motivi di salute, costringendo l’associazione a cercare con urgenza un’alternativa.

Il sistema di accoglienza adottato da Puer OdV si ispira a esperienze consolidate nel passato, come quelle rivolte ai “bambini di Chernobyl”. Come spiega Paola Perciaccante, referente locale per Arezzo, “l’associazione mantiene un collegamento diretto con enti partner operanti in Ucraina, da cui provengono i bambini con almeno un genitore ancora in vita. Grazie al consenso dei genitori, i piccoli possono lasciare temporaneamente il loro Paese per trovare in Italia un ambiente protetto e sereno, dove vivere quotidianità e normalità, lontani dagli orrori della guerra”.

Il viaggio che conduce i bambini in Italia avviene esclusivamente via terra, con un percorso in pullman della durata di circa 48 ore. Questa scelta logistica non è casuale: “Le famiglie italiane si dimostrano talmente generose da assicurare che tutto ciò che viene donato ai bambini durante il soggiorno possa essere poi restituito al loro rientro in Ucraina, evitando così la difficoltà di trasportare doni e aiuti via aereo”.

Dopo aver raccolto le manifestazioni di disponibilità delle famiglie, Puer OdV cura l’organizzazione completa del viaggio, incluso il disbrigo di tutte le formalità burocratiche e documentali necessarie all’espatrio temporaneo dei minori. La selezione delle famiglie affidatarie è rigorosa: “Devono essere affidabili, capaci di garantire ogni necessità del bambino e di offrirgli un ambiente sereno per tutta la durata dell’accoglienza”, sottolinea Perciaccante. Al loro arrivo in Italia, i bambini sono accompagnati da un responsabile che li segue per tutto il soggiorno, assicurando continuità e sicurezza.

Tuttavia, la recente situazione di questa bambina rappresenta un’eccezione che mette in luce le difficoltà ancora presenti nell’organizzazione dell’accoglienza. Nonostante il viaggio sia già stato prenotato e il posto sul pullman assicurato, la famiglia che avrebbe dovuto ospitarla non potrà più farlo. Senza un’alternativa, la piccola rischia di dover rinunciare al viaggio, rimanendo così in Ucraina, unica nel suo gruppo a non poter partire.

Questo scenario ha spinto l’associazione e chi la sostiene a lanciare un appello pubblico e urgente, invitando tutte le famiglie disponibili ad aprire le porte della propria casa a questa bambina. “La sua partenza è prevista per il 28 luglio, con arrivo in Italia il 31, ma senza una famiglia pronta ad accoglierla, non potrà partire e quindi non avrà la possibilità di vivere momenti di serenità lontano dal conflitto”, conclude Perciaccante.

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Tag: , , , Last modified: Luglio 27, 2025
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