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Cortona, pensionato multato per due galline nel centro storico: il racconto di un caso singolare tra norme comunali e vita quotidiana

Cortona – Arezzo (sabato, 13 settembre 2025) — Multato per due galline custodite all’interno del centro storico di Cortona. È la vicenda che vede protagonista Luciano Morelli, 69 anni, pensionato ed ex dipendente dello Stato con una lunga carriera nelle forze dell’ordine. Originario dell’Emilia-Romagna e residente a Cortona dal 1978, Morelli racconta la propria esperienza con toni tra l’amarezza e l’ironia: un episodio che, nella sua apparente leggerezza, porta in superficie le implicazioni delle regole urbane e le loro ricadute sulla vita dei cittadini.

di Alice Grieco

“Ho già pagato la sanzione e ho tolto le due galline – spiega Morelli – ma sento la necessità di raccontare la vicenda, perché chiunque l’ascolti reagisce con una risata. È una storia tanto curiosa quanto paradossale”.

Il pensionato vive in via Gino Severini ma possiede una particella agricola situata poco più in alto, in via Bagni di Bacco. Un piccolo spazio di circa 300 metri quadrati, incastonato tra mura e abitazioni nel cuore antico della città etrusca. In quell’area, da due anni, teneva due galline: animali che, a suo dire, non arrecavano alcun disturbo. “Razzolavano, mangiavano l’erba e non hanno mai generato lamentele da parte di nessuno. Poi, quest’estate, mi è arrivato il verbale della Polizia locale di Cortona”.

Alla base della contestazione figura l’articolo 81 del regolamento comunale di igiene, che vieta espressamente, all’interno dell’abitato, l’allevamento di pollame, conigli e maiali. La violazione è stata contestata con riferimento all’area di via Bagni di Bacco, dove gli agenti hanno accertato la presenza di “n. 2 galline”.

L’importo della sanzione è stato fissato in 50 euro, cui si aggiungono 19,30 euro di spese, per un totale di 69,30. “In sostanza 70 euro – commenta Morelli – per due galline che io non definirei certo un allevamento. Mi chiedo: se avessi avuto una capra, non citata nel regolamento, sarebbe stato regolare? È questo che non capisco. Tanto più che nessuno aveva mai espresso lamentele”.

La particella agricola si trova a pochi passi dalla chiesa di Sant’Antonio e nelle vicinanze di una struttura ricettiva. L’area è caratterizzata da case, tetti e scorci suggestivi del centro storico cortonese. Proprio in quel contesto urbano, la presenza delle due galline è stata ritenuta non compatibile con le norme vigenti.

Dopo la notifica, Morelli ha provveduto a trasferire gli animali presso un amico residente in campagna. “Per me erano animali da compagnia – racconta –. Quando mi assentavo, lasciavo loro acqua e cibo a sufficienza. Dispiace aver dovuto separarmi da loro, ma non avevo alternative”.

La vicenda, pur nella sua dimensione minuta, apre uno squarcio sulle regole che disciplinano la vita nei centri storici e sui rapporti tra tradizione agricola e contesto urbano. Tra nostalgia di una quotidianità più semplice e necessità di preservare ordine e decoro urbano, resta il dubbio: due galline possono davvero costituire un “allevamento”?

Un interrogativo che, al di là dei 70 euro di sanzione, solleva una riflessione più ampia sull’equilibrio tra norme amministrative e pratiche di vita che, nei borghi italiani, conservano ancora un sapore antico.

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Tag: , , Last modified: Settembre 13, 2025
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