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Cortona capitale degli archi: Nume Academy & Festival 2026 porta in Toscana le stelle della musica classica

Cortona – Arezzo (martedì, 19 maggio 2026) — Tra grandi interpreti internazionali, giovani talenti già proiettati verso le più prestigiose carriere concertistiche, recital cameristici e progetti speciali, Cortona si prepara a vivere una nuova stagione di grande musica con Nume Academy & Festival 2026. Nel borgo toscano, sospeso tra il fascino del centro storico e l’apertura paesaggistica verso il Lago Trasimeno, il festival si conferma una delle esperienze più originali e autorevoli del panorama musicale italiano, capace di coniugare alta formazione, prestigio artistico e visione culturale.

di Alice Grieco

Per dieci giorni, le sonorità degli archi attraverseranno teatri, chiostri e piazze della città, trasformando Cortona in un laboratorio internazionale della musica classica contemporanea. Al centro del progetto, le masterclass di alta formazione rivolte a tredici giovani musicisti selezionati tra oltre 350 candidature provenienti da tutto il mondo. Violinisti, violisti e violoncellisti che avranno accesso gratuitamente non solo alle lezioni, ma anche all’ospitalità, in un modello raro nel panorama europeo.

L’atmosfera cosmopolita che caratterizza il festival coinvolge studenti, docenti e artisti ospiti provenienti dalle principali istituzioni musicali internazionali. Accademici, concertisti e solisti di fama mondiale condividono infatti un percorso che unisce perfezionamento artistico e intensa attività concertistica, creando un dialogo continuo tra generazioni.

Diretta da Natalie Dentini con la direzione artistica di Vlad Stanculeasa, Nume Academy & Festival 2026 è promossa dall’Associazione Seraphino insieme al Comune di Cortona, Camerata Lysy Rencontres Musicales e Tharice Foundation – Truus und Gerrit Van Riensdijk Stiftung, con il sostegno del Ministero della Cultura e il supporto di sponsor privati. Il progetto prende avvio già dal 27 maggio con iniziative diffuse sul territorio, mentre il cuore del programma si svilupperà dal 17 al 26 giugno.

Le lezioni di perfezionamento si terranno nell’ex Convento di Sant’Agostino, nel centro storico cittadino, e saranno aperte gratuitamente al pubblico. Accanto all’attività didattica, il festival proporrà un cartellone di concerti cameristici, recital e incontri musicali ospitati principalmente al Teatro Signorelli, con programmi costruiti secondo una visione artistica che richiama le grandi stagioni europee della musica da camera.

Accanto al nucleo principale si svilupperà anche “Nume Risonanze”, sezione diffusa che porterà la musica in dialogo con la città attraverso installazioni, eventi speciali e attività dedicate alle scuole. Laboratori di liuteria, spettacoli musicali per bambini, prove aperte e percorsi educativi coinvolgeranno studenti e famiglie in un’esperienza culturale estesa e partecipata.

Uno degli elementi distintivi del progetto resta la faculty internazionale: musicisti ancora giovani ma già stabilmente ai vertici della scena mondiale, chiamati a trasmettere ai partecipanti una visione concreta e contemporanea della professione musicale. Tra questi figurano la violinista Stella Chen, docente alla Juilliard School, il violoncellista Andreas Brantelid, docente alla Royal Danish Academy, il violinista e concertmaster Vlad Stanculeasa ed Ettore Causa, tra i violisti italiani più apprezzati a livello internazionale e docente alla Yale School of Music.

A loro si aggiungono ospiti di assoluto prestigio come il pianista e musicologo Robert Levin, figura di riferimento nell’interpretazione filologica della musica classica; il violoncellista svedese Torleif Thedéen; il violinista e direttore d’orchestra Nikolaj Szeps-Znaider; e il violista norvegese Lars Anders Tomter. Artisti che rappresentano alcune delle personalità più influenti del panorama classico contemporaneo e che saranno protagonisti anche dei concerti del festival.

Tra gli ospiti più attesi anche la mezzosoprano Fleur Barron, protagonista del concerto inaugurale insieme alla pianista Martina Consonni, a Vlad Stanculeasa, Charles-Antoine Archambault e Francisco López.

L’edizione 2026 accoglierà inoltre giovani interpreti provenienti da istituzioni come Juilliard, Curtis Institute, Yale, Hanns Eisler di Berlino, Musik und Kunst Privatuniversität di Vienna e Conservatorium van Amsterdam. Musicisti che, pur all’inizio del loro percorso, hanno già ottenuto importanti riconoscimenti internazionali, premi e debutti in sale prestigiose.

Il programma artistico prenderà avvio il 17 giugno con “Fleur à ses Amis”, dedicato alla grande tradizione francese tra Debussy, Fauré, Ravel e Caplet. Il 20 giugno il Museo Diocesano ospiterà “I Segreti della Liuteria”, concerto-conferenza dedicato all’arte della costruzione degli strumenti ad arco.

Tra gli appuntamenti più attesi figura “Legends: A Stradivari Night with Robert Levin”, in programma il 21 giugno, durante il quale verranno suonati tre straordinari strumenti di Antonio Stradivari: il “General Kyd” del 1720, l’“ex Jules Garçin” del 1731 e il “Boni-Hegar” del 1707.

Il 22 giugno sarà invece la volta di “Nikolaj Szeps-Znaider: To My Friends”, dedicato alla grande musica da camera di Beethoven e Brahms, mentre il 23 e 24 giugno il festival darà spazio ai giovani artisti della Academy con due serate intitolate “Next Gen – Il Futuro della Classica”.

Il 25 giugno il concerto “Tramonti” svilupperà il tema del congedo attraverso musiche di Grieg e Brahms, mentre la chiusura del 26 giugno, affidata al programma “Nostalgia”, metterà in dialogo Mendelssohn e Dvořák in una serata dal forte impatto emotivo.

Oltre al festival principale, “Nume Risonanze” proporrà ulteriori appuntamenti speciali. Il 4 giugno, alla Chiesa di San Domenico, si esibirà il Duo Tamburini-Bevilacqua, mentre il 10 luglio il violinista lettone Roberts Balanas porterà a Cortona un progetto capace di attraversare classica, jazz e improvvisazione, aprendo il linguaggio del festival a nuove contaminazioni sonore.

Dal 2018 a oggi, il progetto ha costruito numeri significativi: quasi duemila candidature ricevute, oltre cento artisti ospiti internazionali, decine di concerti e migliaia di spettatori coinvolti. Un percorso che punta oggi a consolidare Cortona come centro permanente di alta formazione musicale dedicato agli archi, con l’obiettivo di creare un’accademia stabile attiva durante tutto l’anno.

In questa prospettiva, Nume Academy & Festival non appare soltanto come una rassegna musicale estiva, ma come un progetto culturale strutturato, capace di unire eccellenza artistica, formazione internazionale e valorizzazione del territorio in una visione coerente e di lungo periodo.

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Last modified: Maggio 19, 2026
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