Scritto da 9:07 am Valdarno, Sport, Top News

Calcio e rispetto, scattano due Daspo nel Valdarno

Valdarno (domenica, 1 febbraio 2026) — Due provvedimenti di Daspo, uno dei quali aggravato dall’obbligo di presentazione, sono stati adottati nei giorni scorsi a seguito di distinti episodi avvenuti su campi da calcio del Valdarno, a conferma dell’attenzione delle autorità verso il mantenimento dell’ordine e del rispetto nelle manifestazioni sportive.

di Alice Grieco

Il provvedimento più severo, con durata quinquennale e obbligo di presentazione, trae origine dai fatti verificatisi al termine dell’incontro Aquila Montevarchi-Grosseto, disputato il 18 gennaio allo stadio comunale “Brilli Peri”. Nel post partita, un sostenitore della squadra locale si è recato nell’area destinata al deflusso dei tifosi ospiti, iniziando a inveire contro di loro con urla, gesti provocatori e mostrando una maglia del Livorno. L’uomo è stato immediatamente fermato e identificato dalle Forze dell’Ordine impegnate nel servizio di ordine pubblico, risultando già destinatario di un precedente Daspo.

Il secondo episodio riguarda invece un dirigente accompagnatore di una squadra di Seconda Categoria del Valdarno. Dopo essere stato espulso dall’arbitro per proteste, il dirigente si è reso responsabile di un gesto gravemente offensivo, infilando la bandierina all’interno dei pantaloncini del direttore di gara. Una condotta ritenuta particolarmente censurabile, soprattutto in considerazione del ruolo educativo e di esempio che un dirigente dovrebbe ricoprire all’interno di una società sportiva, oltre all’ampio risalto mediatico che l’episodio ha avuto a livello locale e nazionale. Oltre alla squalifica comminata dal giudice sportivo, il Questore di Arezzo, Cristiano Tatarelli, ha disposto nei suoi confronti il divieto di accesso, per due anni, a tutti i luoghi del territorio nazionale in cui si svolgono manifestazioni calcistiche.

Due episodi distinti, avvenuti in contesti diversi, ma accomunati da comportamenti che richiamano ancora una volta l’esigenza di rispetto, educazione e correttezza all’interno e attorno ai campi da calcio, affinché lo sport resti un momento di confronto leale e civile.

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Last modified: Febbraio 1, 2026
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