Arezzo (martedì, 14 aprile 2026) — Ad Arezzo prende il via la nuova edizione di “Arezzo Safe Street 2026”, il progetto dedicato alla sicurezza e alla prevenzione tra i giovani che entra quest’anno nel sesto anno di collaborazione tra il Comune e l’associazione Dog. L’iniziativa, frutto di un percorso di co-progettazione e del bando comunale, si conferma un punto di riferimento per le politiche rivolte agli under 35.
di Alice Grieco
Fino a dicembre 2026, gli operatori saranno presenti nelle piazze e nelle principali aree della movida cittadina durante serate e notti del fine settimana, per un totale di circa 600 ore di attività. L’obiettivo è duplice: promuovere comportamenti consapevoli tra i giovani e rafforzare la sicurezza nei contesti del divertimento, mantenendo un collegamento costante con i servizi sociali e sanitari del territorio. Il Comune finanzia il progetto con 15.000 euro, integrati da un pari investimento dell’associazione Dog in strumenti, mezzi e attività operative.
Il programma prevede mappature dei luoghi di aggregazione, presenza attiva durante festival, eventi dei Quartieri della Giostra del Saracino e attività di peer education. Verranno utilizzati strumenti informativi e di prevenzione, dai simulatori di guida ai dispositivi per il controllo del tasso alcolemico. Al centro resta però il lavoro di strada, fondamentale per creare relazioni dirette e durature con i ragazzi.
“La parola chiave è continuità – spiega l’assessore Federico Scapecchi –. Questo progetto funziona perché abbiamo costruito fiducia con i giovani attraverso una presenza costante. Non si tratta di vigilanza, ma di vicinanza: permettere di prevenire e affrontare le situazioni problematiche. I risultati sono spesso meno visibili, ma concreti: più sicurezza e maggiore qualità della vita per i ragazzi”.
Soddisfazione anche da parte di Roberto Norelli, dell’associazione Dog, attiva ad Arezzo da quasi trent’anni. “La continuità è rara, ma fondamentale. Negli ultimi sei anni abbiamo costruito migliaia di contatti e centinaia di relazioni di fiducia, coinvolgendo circa 200 peer educator e oltre 100 ragazzi. Il nostro obiettivo è semplice: aiutare i giovani a vivere i momenti di svago in sicurezza, attraverso dialogo e presenza costante”.
Il progetto si sviluppa in rete con locali del centro storico, associazioni di categoria, forze dell’ordine e realtà del terzo settore, puntando su collaborazione e corresponsabilità.
Con Arezzo Safe Street 2026, Comune e associazione Dog consolidano un modello basato su prossimità, relazioni e fiducia: strumenti concreti per influire positivamente sul comportamento e sul benessere delle giovani generazioni.
Last modified: Aprile 14, 2026


