Arezzo (giovedì, 14 maggio 2026) — Notte di tensione nel centro storico di Arezzo, dove due ragazzi minorenni sono stati avvicinati e minacciati con un coltello appena usciti da una discoteca. Dopo mesi di indagini, i Carabinieri sono riusciti a risalire ai presunti responsabili: tre coetanei, denunciati per tentata rapina aggravata in concorso. Per uno di loro, un sedicenne già noto alle forze dell’ordine, è stata disposta la misura cautelare del collocamento in comunità.
di Alice Grieco
I fatti risalgono allo scorso dicembre. Secondo quanto ricostruito, i due giovani sarebbero stati seguiti da un gruppetto di tre ragazzi che li avrebbe accerchiati poco dopo l’uscita dal locale. A quel punto sarebbero partite le richieste: portafoglio, telefono e sigaretta elettronica. La situazione sarebbe rapidamente degenerata quando uno degli aggressori avrebbe estratto un coltello, puntandolo alla gola di una delle vittime.
Determinante la prontezza di uno dei due ragazzi, che è riuscito a contattare il 112, costringendo il gruppo a fuggire. In un primo momento, gli autori dell’aggressione erano riusciti a far perdere le proprie tracce, rendendo più complesso il lavoro degli investigatori.
Le indagini, portate avanti dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Arezzo, si sono sviluppate nel tempo, anche a causa dello stato di shock iniziale dei giovani coinvolti. Attraverso un’attenta attività di ascolto e verifica, i militari sono però riusciti a raccogliere elementi utili a ricostruire la dinamica dell’accaduto.
Fondamentali si sono rivelati i dettagli forniti dalle vittime, incrociati con le immagini dei sistemi di videosorveglianza e con i dati a disposizione delle forze dell’ordine, oltre ai controlli sul territorio. Un lavoro che ha permesso di delineare un quadro indiziario ritenuto significativo nei confronti dei tre minorenni.
Sulla base degli elementi raccolti, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni di Firenze, su richiesta della Procura, ha disposto per il sedicenne la misura cautelare del collocamento in comunità, eseguita nei giorni scorsi.
Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari. Per tutti gli indagati resta valida la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Last modified: Maggio 14, 2026


