Arezzo (lunedì, 18 maggio 2026) — Si è svolto nel pomeriggio di sabato, presso il punto elettorale della coalizione civica a sostegno di Marco Donati, l’incontro pubblico dal titolo “Arezzo al Centro. Città e territori: la società civile protagonista”. L’appuntamento ha rappresentato non soltanto un ulteriore passaggio nella costruzione del percorso politico del candidato, ma anche l’occasione per il consolidamento di un impianto culturale e organizzativo che si propone come alternativa di metodo nel panorama amministrativo locale.
di Alice Grieco
Nel corso dell’iniziativa, la rete civica interregionale Cuore d’Italia e l’Associazione PalaSì! hanno indicato Arezzo come possibile laboratorio di sperimentazione politica e amministrativa, funzionale alla costruzione di un progetto condiviso tra diverse esperienze civiche dell’Italia centrale. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare il ruolo della società civile nei processi decisionali locali, recuperando alcuni principi ritenuti essenziali quali ascolto, partecipazione e valorizzazione delle competenze diffuse nei territori.
Il sostegno a Donati da parte di personalità come Franco Raimondo Barbabella, Giampaolo Sodano e Giovanni Fanfano è stato interpretato dagli organizzatori non come un mero endorsement politico, ma come riconoscimento di un metodo di lavoro fondato sulla costruzione partecipata delle decisioni. In tale prospettiva, la rete civica interregionale che connette amministratori e attori sociali di Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo individua nel cosiddetto “modello Arezzo” una possibile risposta alle rigidità attribuite alla politica partitica tradizionale.
Particolare rilievo è stato attribuito al percorso metodologico che ha accompagnato la definizione della proposta programmatica della candidatura Donati, identificato come elemento distintivo e replicabile. Al centro di tale esperienza si colloca il “Festival dell’Innovazione”, articolato in più appuntamenti pubblici durante i quali cittadini e soggetti del territorio sono stati coinvolti direttamente in tavoli di lavoro tematici, con l’obiettivo di trasformare la partecipazione in elaborazione concreta di proposte per la città.
Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come tale approccio punti a superare la tradizionale frammentazione delle politiche settoriali, promuovendo una visione integrata della città in cui ambiti quali sanità territoriale, istruzione, welfare e sviluppo economico possano essere ricondotti a una strategia unitaria di crescita. Un modello che mira a rafforzare il dialogo costante tra istituzioni e comunità locali.
È intervenuto, tra gli altri, Sauro Pellerucci, fondatore di Pagine Sì! e figura di riferimento dell’Associazione PalaSì!. Nel suo intervento, Pellerucci ha evidenziato il ruolo centrale della società civile nel riappropriarsi di uno spazio di protagonismo nei processi decisionali locali, individuando nell’ascolto diretto dei territori lo strumento principale per ridurre la distanza tra cittadini e istituzioni.
Nel complesso, l’iniziativa ha delineato un impianto progettuale che si propone come modello di innovazione amministrativa a base civica, con Arezzo indicata come possibile punto di riferimento per una più ampia riflessione sul futuro del regionalismo e sul rapporto tra istituzioni e comunità locali. Un percorso che si richiama a una visione della politica intesa non in opposizione ai partiti, ma come recupero della sua funzione originaria: tradurre le esigenze individuali in una prospettiva collettiva e condivisa.
Last modified: Maggio 18, 2026


