Arezzo — Si intensificano le richieste rivolte all’amministrazione comunale affinché intervenga con urgenza presso la Regione Toscana per impedire l’abbattimento della famiglia di nutrie che da anni abita pacificamente nel fossato lungo via Romana. La vicenda, divenuta in breve tempo un caso di rilievo per la comunità locale, ha suscitato un’ampia ondata di partecipazione e solidarietà da parte dei cittadini, sensibilizzati dalla prospettiva di una possibile soppressione degli animali.
di Alice Grieco
La situazione ha assunto contorni critici dopo che la Provincia ha installato, nei pressi dell’area, alcune gabbie di catturadestinate alla rimozione degli esemplari. Tale operazione, secondo quanto trapelato, potrebbe preludere a un intervento di soppressione, suscitando profonda preoccupazione e indignazione nell’opinione pubblica.
Da anni la piccola colonia di nutrie vive in quell’ambiente senza arrecare disturbo o danno alla collettività. Anzi, numerosi residenti si sono presi spontaneamente cura degli animali, portando quotidianamente cibo e mostrando un atteggiamento di rispetto e affetto nei loro confronti.
Pur riconoscendo che la competenza amministrativa in materia faunistica appartenga alla Regione, i promotori dell’iniziativa ritengono che il Comune non possa restare spettatore passivo di fronte a un evento che tocca in modo così profondo la sensibilità collettiva. L’amministrazione, sostengono, ha il dovere morale e politico di attivarsi in ogni modo possibile per evitare un epilogo tanto cruento quanto inutile.
A tale scopo è stata presentata un’interrogazione consiliare che evidenzia anche la proposta avanzata dalla Rete dei Santuari per Animali Liberi, tramite il portavoce locale Francesco Cortonesi. L’iniziativa prevede l’affidamento e il trasferimento delle nutrie in un santuario, dove potrebbero vivere in sicurezza e libertà, senza oneri economici per le istituzioni pubbliche.
Questa soluzione, sostenuta da diverse realtà animaliste e ambientaliste, rappresenterebbe un esempio concreto di convivenza etica tra esseri umani e fauna selvatica, nel pieno rispetto dei principi di tutela e compassione che sempre più cittadini chiedono di vedere riconosciuti nelle politiche locali.
Last modified: Novembre 3, 2025


