Scritto da • 6:12 am• Arezzo, Attualità

Arezzo: un Consiglio Comunale e Provinciale congiunto per dare un nome al nuovo Ponte Buriano

Arezzo (giovedì, 5 febbraio) – La prima posa della pietra del nuovo Ponte Buriano, avvenuta lunedì 26 gennaio, ha rappresentato non solo un momento simbolico per l’inizio dei lavori, ma anche un’occasione per lanciare una proposta di grande rilevanza culturale e istituzionale. Simon Pietro Palazzo, consigliere provinciale e comunale di Arezzo, ha avanzato l’idea di convocare un Consiglio congiunto tra Comune e Provincia per deliberare il nome della nuova infrastruttura.

di Alice Grieco

Palazzo sottolinea come l’opera, destinata a sostituire il ponte provvisorio sul fiume Arno, avrà un ruolo decisivo nella viabilità e nello sviluppo del territorio. “Dare un nome al nuovo ponte – afferma – significherebbe valorizzare l’opera e rendere omaggio alla storia e al prestigio delle sponde che attraversa”.

Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Eugenio Giani, il presidente della Provincia Marco Ghinelli e il sindaco di Arezzo Alessandro Polcri. L’iniziativa, finanziata con un investimento di 21 milioni di euro, rappresenta per il presidente provinciale “un passo concreto verso la realizzazione di un’infrastruttura moderna, funzionale e sicura”.

Nel corso del suo mandato, Palazzo ha avuto modo di seguire non solo l’inaugurazione del ponte guado provvisorio, ma anche l’avvio dei lavori per la nuova struttura definitiva. L’opera, oltre a garantire un collegamento più efficiente tra le sponde, permetterà al ponte medievale di entrare in una fase di recupero e valorizzazione, con particolare attenzione al restauro della pavimentazione originaria.

Il consigliere evidenzia inoltre l’importanza economica e sociale del progetto: la realizzazione del nuovo Ponte Buriano coinvolgerà aziende locali, le quali contribuiranno con competenze e professionalità, infondendo al contempo un senso di orgoglio e partecipazione territoriale.

L’idea di un Consiglio congiunto per la scelta del nome del ponte mira quindi a coniugare sviluppo infrastrutturale, tutela del patrimonio storico e valorizzazione del territorio, in un approccio condiviso tra le istituzioni locali e la comunità.

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Last modified: Febbraio 5, 2026
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