Arezzo (lunedì, 22 dicembre 2025) — Procede a pieno ritmo il recupero del busto reliquiario di Santa Cordula, un’opera che, al termine dell’intervento previsto per la primavera del prossimo anno, tornerà a mostrare tutta la sua bellezza originaria.
di Alice Grieco
Il progetto è stato illustrato questa mattina agli studenti del Liceo “Giovanni da Castiglione” e nasce dalla determinazione della Fidapa – sezione Castiglionese, rappresentata per l’occasione dalla past presidente Giulietta Tavanti. Un’iniziativa che unisce tutela del patrimonio e divulgazione culturale, coinvolgendo anche le nuove generazioni.
«Grazie al sostegno di quattro mecenati contemporanei siamo riusciti a ridare valore a un bene prezioso del nostro territorio, spesso poco conosciuto», ha spiegato Tavanti. «In oltre trent’anni di attività, Fidapa ha promosso numerosi interventi di recupero: dalla Tonacella di Petreto, oggi nel Museo della Pieve Vecchia, a due importanti dipinti cinquecenteschi di Francesco Morandini detto il Poppi, fino all’icona della Madonna di Ristonchia, attualmente conservata in Pinacoteca».
All’incontro hanno preso parte anche Ilaria Penati, storica dell’arte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Arezzo, Siena e Grosseto, la restauratrice Alessandra Gorgoni e i rappresentanti dell’amministrazione comunale, il sindaco Mario Agnelli e il vice sindaco Devis Milighetti.
Il busto di Santa Cordula, oggi custodito nella Pinacoteca Comunale di Castiglion Fiorentino, proviene dall’altare maggiore della Chiesa di Santa Chiara. Realizzato nella seconda metà del XVII secolo da maestranze locali, è un raffinato esempio di scultura lignea seicentesca, ancora legata a modelli classicheggianti. L’opera raffigura la santa a mezzo busto, con carnagione delicatamente rosata, abiti drappeggiati e dorati, capelli anch’essi dorati e impreziositi da una corona floreale dai toni rosa e verdi. Al centro del petto, una piccola apertura consente di scorgere le reliquie del capo della santa custodite all’interno.
La figura di Santa Cordula è strettamente legata alla leggenda di Sant’Orsola e delle undicimila vergini, martirizzate a Colonia. La presenza del reliquiario a Castiglion Fiorentino testimonia la diffusione, in epoca moderna, dei monasteri femminili e della devozione legata al culto delle reliquie.
Il restauro consentirà di superare le criticità conservative accumulate nel tempo, restituendo leggibilità e coerenza all’opera. Sono previste operazioni di pulitura controllata, consolidamento della policromia, integrazione delle parti mancanti con materiali compatibili e interventi pittorici mirati a ristabilire l’armonia visiva. Una verniciatura finale assicurerà protezione e stabilità nel lungo periodo.
Questo intervento si inserisce in un percorso più ampio reso possibile anche grazie all’Art Bonus e al contributo di diversi benefattori, che negli anni hanno sostenuto il recupero di beni culturali attraverso agevolazioni fiscali. Grazie a queste iniziative, sono già state riportate all’antico splendore opere di grande valore: il dipinto con San Girolamo, la Madonna con Bambino e Sant’Andrea, attribuito a Tommaso Redi e restaurato tra il 2022 e il 2023; la Crocifissione di Michelangelo Tizzì del 1616, recuperata nel 2023; l’Annunciazione di ambito toscano della seconda metà del Cinquecento, proveniente dalla Pieve di Sant’Angelo al Cassero; e ora, finalmente, anche il busto di Santa Cordula.
Last modified: Dicembre 22, 2025


