Scritto da • 7:31 am• Arezzo, Attualità

Arezzo, decisioni imposte e cittadini inascoltati: due vicende che lasciano il segno

Arezzo (lunedì, 22 dicembre 2025) — Ad Arezzo si sono consumate due vicende solo apparentemente distinte, ma profondamente legate da un identico modo di amministrare. Piazza Saione e Via Tiziano hanno messo in luce un approccio che ha escluso i cittadini dalle scelte, sacrificando partecipazione, trasparenza e qualità della vita nei quartieri coinvolti.

Ancora una volta, la Giunta Ghinelli si è mostrata distante dalle esigenze reali della città.

di Alice Grieco

In entrambi i casi, le decisioni sono state prese senza un confronto preventivo e senza un reale coinvolgimento dei residenti. I cittadini non sono stati ascoltati prima che venissero definite scelte con un impatto diretto sui loro spazi di vita.

Solo in un secondo momento, di fronte a progetti già impostati, i residenti si sono organizzati. Sono nati comitati spontanei, sono state promosse petizioni che hanno raccolto migliaia di firme, dimostrando un forte senso civico e una volontà chiara di partecipazione. Tuttavia, questo impegno è stato di fatto ignorato: l’amministrazione ha simulato l’ascolto, ma ha continuato a procedere per la propria strada.

Nel caso di Piazza Saione, dopo mesi di mobilitazione, sembrava che le richieste dei cittadini avessero trovato spazio. Il progetto iniziale, che prevedeva la riduzione del verde e un aumento del traffico, era stato dichiarato superato. Erano state annunciate soluzioni diverse: tutela delle alberature, una nuova organizzazione della viabilità, una riqualificazione più attenta.

Con il passare del tempo, però, quelle promesse non hanno trovato riscontro. I lavori si sono fermati e l’amministrazione ha ripreso in considerazione soluzioni che riportavano indietro l’orologio, reintroducendo traffico e smentendo gli impegni presi. Un epilogo che ha lasciato nei residenti un forte senso di amarezza e di sfiducia.

In Via Tiziano la situazione si è rivelata ancora più grave. Un’area che gli strumenti urbanistici comunali avevano destinato a verde e servizi pubblici è stata trasformata in un intervento di nuova edificazione.

Nonostante l’opposizione unanime dei residenti e in evidente contrasto con ogni principio di tutela ambientale, è stata portata avanti una variante urbanistica che ha consentito la costruzione di due edifici di nove piani, con un aumento significativo di traffico e consumo di suolo. La delibera è arrivata in Consiglio Comunale, sancendo una scelta che ha pesantemente inciso sull’equilibrio del quartiere.

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Last modified: Dicembre 22, 2025
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