Valdichiana (mercoledì, 18 febbraio 2026) — Un intervento di manutenzione che, invece di rassicurare, alimenta interrogativi sulla tutela del paesaggio e sulla sicurezza del territorio. È questo il cuore dell’interrogazione a risposta scritta rivolta all’assessore Alessandro Casi, con cui si chiede chiarezza sulla gestione del verde nel tratto compreso tra Ponte a Chiani e Ponte alla Nave, lungo la strada che costeggia il Canale Maestro della Chiana.
di Alice Grieco
Al centro delle segnalazioni vi è un’operazione di abbattimento e potatura definita da molti residenti “eccessivamente invasiva”. Numerosi alberi che costeggiano l’arteria stradale sarebbero stati tagliati o drasticamente ridimensionati, con modalità che – secondo quanto riportato – si ripeterebbero di anno in anno senza un apparente piano di gestione complessivo. Un approccio che solleva dubbi non solo dal punto di vista paesaggistico, ma anche sotto il profilo agronomico e ambientale.
La questione, infatti, non si esaurisce nella perdita di alberature mature. Le radici degli alberi, specie in aree prossime ai corsi d’acqua, svolgono una funzione fondamentale di consolidamento del terreno. La loro rimozione può incidere sulla stabilità idrogeologica, aumentando il rischio di erosione degli argini e di cedimenti. E proprio in quei tratti, segnalano i cittadini, la carreggiata presenta già evidenti criticità: asfalto deteriorato, banchine che mostrano segni di cedimento e una struttura stradale che sembra aver risentito della progressiva eliminazione della vegetazione di supporto.
Non meno preoccupante è la gestione dei residui dei lavori. Parte dei rami e dei tronchi tagliati, secondo le testimonianze, sarebbe stata lasciata lungo gli argini del canale. In caso di precipitazioni intense, il materiale potrebbe finire nel corso d’acqua, ostacolando il deflusso e aumentando il rischio di esondazioni. Un’eventualità che, in un territorio già storicamente sensibile agli equilibri idraulici, non può essere sottovalutata.
L’interrogazione chiede dunque di fare luce su diversi aspetti: l’amministrazione comunale è pienamente informata delle modalità con cui sono stati eseguiti gli interventi? Chi ha disposto e supervisionato i lavori? Gli abbattimenti rispondono a criteri tecnici legati alla sicurezza o rientrano in una manutenzione ordinaria priva di una valutazione approfondita? E ancora: sono stati effettuati studi preventivi sull’impatto delle operazioni sulla stabilità delle abitazioni vicine e sull’ecosistema locale?
La zona interessata rappresenta un corridoio ecologico importante per la fauna, che trova rifugio proprio nelle alberature e nella vegetazione ripariale. La loro drastica riduzione comporta una perdita di habitat e un’alterazione dell’equilibrio naturale, con effetti che potrebbero protrarsi nel tempo.
La manutenzione del territorio è una necessità, soprattutto quando si tratta di sicurezza stradale e prevenzione del rischio idraulico. Ma proprio per questo deve essere guidata da criteri scientifici, pianificazione e trasparenza. In gioco non c’è soltanto il decoro del paesaggio, ma la sicurezza dei cittadini e la salvaguardia dell’ecosistema della Chiana.
Last modified: Febbraio 18, 2026


