Casentino (lunedì, 11 agosto 2025) — Cinque primi cittadini del Casentino – Giampaolo Tellini (Chiusi della Verna), Emanuele Ceccherini (Ortignano Raggiolo), Eleonora Ducci (Talla), Roberto Pertichini (Montemignaio) e Valentina Calbi (Chitignano) – hanno lanciato un appello formale al sindaco di Bibbiena, Filippo Vagnoli, affinché vengano intraprese tutte le azioni necessarie per consentire la realizzazione della variante del Corsalone secondo il tracciato originario.
di Alice Grieco
L’opera, considerata strategica per la mobilità e la sicurezza della Strada Regionale 71, è già stata interamente finanziata dalla Regione Toscana. Tuttavia, l’avvio dei lavori è fermo a causa della complessa situazione legata all’area dell’ex cementificio Sacci. In una nota congiunta, i cinque sindaci sollecitano il Comune di Bibbiena ad esercitare il “potere sostitutivo” previsto dalla normativa, subentrando alla proprietà dell’area per procedere alle operazioni di bonifica e messa in sicurezza previste da un’ordinanza specifica.
Secondo gli amministratori, questa scelta consentirebbe di tutelare la salute pubblica e di rendere disponibile il sito alla Regione, sbloccando di fatto l’iter per la costruzione della variante. I ritardi accumulati negli anni, spiegano, hanno già provocato un aumento dei costi, ma la copertura finanziaria rimane garantita.
La realizzazione della variante del Corsalone si inserisce in un quadro più ampio di interventi infrastrutturali che interessano il territorio aretino. In parallelo, sono previsti lavori per la messa in sicurezza della viabilità in nove comuni della provincia, con un investimento complessivo di mezzo milione di euro.
Nel loro intervento, i sindaci casentinesi richiamano anche il dibattito sulla variante esterna di Arezzo, da Giovi a San Giuliano. Pur riconoscendo l’importanza di quest’opera per completare il sistema viario lungo la SR 71, contestano l’idea – sostenuta dai sindaci di Bibbiena e Castel Focognano – che sia la Regione a dover accelerare i tempi. A loro avviso, il compito di sbloccare la procedura spetta al Comune di Arezzo, chiamato a individuare la soluzione progettuale più fattibile tra le quattro già elaborate.
Solo in questo modo, concludono, la Regione potrà procedere rapidamente con la fase realizzativa, garantendo una rete stradale più sicura, efficiente e coerente con le esigenze di sviluppo dell’intera vallata.
Tag: corsalone, primi cittadini, sblocco immediato, strada regionale Last modified: Agosto 11, 2025

