Valdarno (domenica, 8 febbraio 2026) – Un centinaio di mamme e famiglie del Valdarno sono scese in piazza sabato 31 gennaio davanti all’ospedale della Gruccia per difendere il punto nascita dalla possibile chiusura. La protesta, organizzata dall’associazione Mamme per le mamme del Valdarno, ha visto la partecipazione di circa trecento persone, molte con bambini piccoli al seguito, determinate a far sentire la propria voce sul futuro del reparto.
di Alice Grieco
“Vogliamo che il punto nascita resti aperto, non solo di anno in anno ma stabilmente, dopo i progressi fatti negli anni”, ha spiegato Deborah Buzzichelli, tra le promotrici dell’iniziativa.
Alla manifestazione ha partecipato anche il deputato Pd Marco Simiani, che ha annunciato una prossima interrogazione parlamentare sul tema: “Il parametro delle 500 nascite fu fissato nel 2010, da allora il mondo è cambiato. È necessario rivederlo e rinnovare il Comitato percorso nascite nazionale per confrontarsi con le Regioni e stabilire criteri più aggiornati, a sostegno di realtà come Montevarchi”.
Sul fronte istituzionale, l’assessore regionale alla Sanità Filippo Boni ha confermato l’impegno della Regione Toscana: “Il presidente Giani ha già scritto al ministro per rivedere il parere negativo del Comitato nascite nazionale e mantenere aperto il punto nascita. Abbiamo predisposto un dossier per documentare le difficoltà delle partorienti nel raggiungere l’ospedale di Arezzo, sia per la distanza sia per le criticità della viabilità”.
Intanto, sindaci e dirigenti dell’Asl hanno avviato un piano di informazione e supporto per raggiungere il target dei 500 parti nel 2026, parametro necessario per garantire la continuità del servizio. La vicenda resta al centro del dibattito politico e sociale, con la comunità pronta a mobilitarsi fino a tutela della struttura.
Last modified: Febbraio 8, 2026


