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Treni regionali sulla Direttissima: la Toscana chiede la proroga ufficiale all’Autorità di regolazione dei trasporti

Arezzo (martedì, 23 settembre 2025) — La vicenda dell’utilizzo della linea ferroviaria Direttissima da parte dei treni regionali e interregionali continua a occupare il dibattito istituzionale e politico in Toscana. Nelle ultime ore, il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Vincenzo Ceccarelli, e la presidente della Commissione Infrastrutture e Trasporti, Lucia De Robertis, hanno ribadito con forza la necessità che l’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) ufficializzi la proroga dell’autorizzazione, già preannunciata a mezzo stampa.

di Alice Grieco

Secondo quanto emerso, l’ART sarebbe orientata a concedere il prolungamento del termine stabilito dalla delibera n. 178/2020, consentendo così ai convogli regionali e interregionali di continuare a viaggiare lungo la linea Direttissima almeno fino all’immissione in servizio dei nuovi mezzi ad alta capacità, progettati per superare i 200 chilometri orari.

Ceccarelli e De Robertis hanno accolto con soddisfazione le notizie diffuse dagli organi di informazione, ma hanno chiesto che alle dichiarazioni segua un atto formale indirizzato a Regione Toscana, Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Tale ufficializzazione viene considerata indispensabile per garantire certezze agli utenti e stabilità alla programmazione del trasporto pubblico regionale.

“La Regione – sottolineano i due esponenti – ha da tempo intrapreso tutte le azioni necessarie affinché i treni regionali possano continuare a transitare sulla Direttissima. Ora ci attendiamo che il presidente dell’ART traduca in un provvedimento chiaro e tempestivo quanto annunciato pubblicamente, prorogando in via ufficiale la scadenza fissata dalla delibera”.

Il nodo centrale resta quello del ritardo nella consegna dei nuovi convogli. I treni, già acquistati dalla Regione Toscana con il contratto stipulato con Trenitalia nel 2019, non saranno pienamente disponibili prima della metà del 2027. Tale slittamento impone, secondo i rappresentanti regionali, una proroga congrua che garantisca continuità di servizio fino a quella data.

“L’obiettivo – spiegano Ceccarelli e De Robertis – è scongiurare qualsiasi disagio ai cittadini che quotidianamente utilizzano il servizio regionale. Senza questa deroga, infatti, l’applicazione della delibera ART comporterebbe la sospensione dell’uso della Direttissima da parte dei treni regionali, con gravi conseguenze per i pendolari e per l’intero sistema della mobilità toscana”.

La proroga, se formalizzata, garantirà ai pendolari toscani la possibilità di continuare a beneficiare di tempi di percorrenza più rapidi e di una maggiore efficienza complessiva del servizio. L’orizzonte resta però legato all’arrivo dei nuovi treni, il cui ingresso in esercizio rappresenta il tassello decisivo per l’adeguamento tecnologico e prestazionale della rete regionale.

L’auspicio delle istituzioni locali è che, attraverso un dialogo costruttivo con ART e Trenitalia, si possa definire un percorso chiaro e vincolante, capace di coniugare diritto alla mobilità, rispetto degli impegni contrattuali e qualità del trasporto pubblico.

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Last modified: Settembre 24, 2025
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