Arezzo (mercoledì, 3 giugno 2026) — La Toscana si conferma tra le regioni italiane più legate alla cultura del ciclismo, conquistando il terzo gradino del podio nell’Indice della Febbre Rosa (IFR) 2026, elaborato da Casinos.com Italia. Con un punteggio complessivo di 66,58 su 100, la regione si colloca alle spalle soltanto di Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta, distinguendosi per un equilibrio costante tra infrastrutture dedicate e interesse manifestato dagli utenti online.
di Alice Grieco
La tradizione ciclistica toscana affonda le proprie radici in una storia sportiva che ha visto emergere campioni capaci di lasciare un segno indelebile nel panorama nazionale e internazionale. Una vocazione che continua a riflettersi sia nella pratica sportiva sia nella diffusione di servizi e percorsi dedicati agli appassionati delle due ruote.
Uno dei principali punti di forza della regione riguarda la disponibilità di itinerari ciclabili. La Toscana si posiziona infatti al secondo posto a livello nazionale per numero di percorsi censiti in rapporto alla popolazione residente, con 24,54 itinerari ogni 100mila abitanti. Un dato che testimonia l’attenzione riservata negli anni allo sviluppo del cicloturismo e della mobilità sostenibile.
Il territorio offre una rete particolarmente articolata, che comprende percorsi di richiamo nazionale e internazionale: dagli itinerari lungo la Via Francigena alla Ciclopista dell’Arno, passando per le strade del Chianti, gli anelli senesi e le celebri strade bianche che hanno contribuito a rendere la Toscana una destinazione di riferimento per gli appassionati di ciclismo.
L’analisi delle ricerche online evidenzia una partecipazione costante e trasversale al mondo del ciclismo. Nei dati relativi agli ultimi tre anni, la Toscana registra 58 punti per le ricerche legate al Giro d’Italia, 61 per la “bici da corsa” e 75 per la “cyclette”, valore che le consente di condividere il terzo posto nazionale in quest’ultima categoria.
Più che per singoli exploit, la regione si distingue per la continuità dell’interesse mostrato in tutte le principali espressioni del fenomeno ciclistico: dalla pratica sportiva all’attività amatoriale, dall’allenamento indoor alla partecipazione emotiva ai grandi eventi del calendario professionistico.
Il terzo posto ottenuto dalla Toscana assume particolare rilevanza se inserito nel contesto della graduatoria nazionale. La regione riesce infatti a mantenere livelli elevati in tutti gli indicatori considerati, superando territori storicamente associati al ciclismo come Piemonte, Veneto e Trentino-Alto Adige.
L’Indice della Febbre Rosa premia dunque non soltanto la presenza di infrastrutture o l’interesse occasionale per le competizioni, ma la capacità di esprimere una cultura ciclistica diffusa e radicata. Un elemento che conferma la Toscana come una delle realtà più solide del panorama nazionale, capace di coniugare tradizione sportiva, attrattività turistica e partecipazione popolare.
L’Indice della Febbre Rosa (IFR) 2026 misura il livello di diffusione della cultura ciclistica nelle venti regioni italiane attraverso un punteggio compreso tra 0 e 100. Il modello combina due dimensioni principali: la dotazione di percorsi ciclabili pro capite, che incide per il 40% del risultato finale, e l’interesse online rilevato tramite Google Trends per le ricerche “Giro d’Italia”, “bici da corsa” e “cyclette”, ciascuna con un peso del 20%. I dati sono stati normalizzati e aggregati per fornire una fotografia complessiva della passione ciclistica sul territorio nazionale.
Last modified: Giugno 3, 2026


