Arezzo (sabato, 12 luglio 2025) — Un’occasione speciale attende appassionati di sport, amanti della narrazione calcistica e cultori dell’identità italiana legata al pallone. Lunedì 14 luglio alle ore 21, l’Hotel New Energy Valdichiana di Rigutino, ad Arezzo, ospiterà uno degli appuntamenti più attesi dell’estate sportiva: l’incontro con Serse Cosmi, nell’ambito del Festival del Calcio Italiano.
di Alice Grieco
Il tecnico perugino, tra i più iconici e viscerali del panorama nazionale, tornerà sul palco del Festival per aprire una finestra intima sulla sua lunga carriera. Lo farà nell’ambito del ciclo di incontri intitolato I protagonisti del calcio si raccontano, un format ormai consolidato che, nel corso delle settimane, ha già proposto riflessioni e testimonianze significative, come quelle di Guglielmo Manzo, presidente dell’Arezzo, e di Dario Rossi, responsabile dello scouting dell’Atalanta.
Serse Cosmi non è un allenatore qualunque. La sua figura è divenuta negli anni emblema di un calcio vissuto con ardore, sincerità e coerenza. Il suo legame con Arezzo, città che lo ha visto crescere e affermarsi, è parte integrante del suo percorso umano e professionale. Ma la sua storia si intreccia anche con piazze significative del panorama calcistico italiano ed europeo: dall’exploit con il Perugia alla guida dell’Udinese in Champions League, dalle battaglie in Serie A con Livorno, Lecce, Palermo, fino alla parentesi internazionale con il Rijeka, in Croazia.
«Serse Cosmi – afferma Donato Alfani, presidente del Festival – è una figura che va oltre il campo. Rappresenta il coraggio delle scelte, la potenza della passione e la capacità di emozionare chi ascolta, dentro e fuori dagli stadi. Per me è prima di tutto un amico, ma è anche la personificazione dello spirito con cui nasce questo Festival: raccontare il calcio come esperienza di vita, come linguaggio di valori e come specchio della società».
Il Festival del Calcio Italiano, nato per celebrare non solo i successi sportivi ma anche le storie che si celano dietro ogni figura del mondo calcistico, si propone come spazio di dialogo tra generazioni e tra chi ha fatto del pallone una missione esistenziale. In questa cornice, il racconto di Cosmi si preannuncia come un viaggio profondo nei meccanismi mentali dell’allenatore, nel peso delle scelte, nel fascino – ma anche nelle difficoltà – di vivere il calcio con autenticità.
Una voce, quella di Cosmi, che si unisce idealmente anche a quella di Giovanni Galeone, storico “Profeta” della panchina, che in occasione dei 120 anni del Perugia ha recentemente rievocato – non senza provocazione – un’epoca in cui la scuola umbra di calcio produceva talenti destinati ai vertici. «Oggi – ha detto Galeone – se avessi ancora il mio Perugia, saremmo in Champions League. E a Faroni ho confidato che superare la Serie C è la vera impresa: dalla Serie B in poi, si può iniziare a costruire in grande».
Sarà dunque un evento carico di significati, nel quale la memoria si intreccia con la visione, e la narrazione di un protagonista come Serse Cosmi offrirà al pubblico non solo aneddoti e retroscena, ma soprattutto riflessioni su ciò che significa allenare, ispirare, scegliere e resistere in un mondo complesso come quello del calcio professionistico.
Tag: allenatore, festival del calcio, serse cosmi Last modified: Luglio 12, 2025

