Scritto da 6:34 am Arezzo, Attualità

Serena Stefani riconfermata alla guida di Cia Arezzo: fiducia piena dall’assemblea provinciale

Arezzo (venerdì, 13 febbraio 2026) – Serena Stefani è stata riconfermata presidente di Cia Arezzo al termine di un’assemblea provinciale molto partecipata che ha sancito, senza incertezze, la fiducia maturata in quattro anni di lavoro alla guida dell’organizzazione. Una rielezione arrivata con un vero e proprio plebiscito, al termine di una giornata intensa di confronto e dibattito, che ha restituito l’immagine di una Cia solida, radicata nel territorio e capace di rappresentare l’intero mondo rurale aretino.

di Alice Grieco

La presenza di numerosi rappresentanti delle istituzioni, del sistema economico e sociale locale ha confermato il ruolo centrale dell’associazione nello sviluppo delle imprese agricole e nella tenuta delle aree interne. I lavori, coordinati dal direttore Massimiliano Dindalini, si sono aperti con l’intervento in collegamento del presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini, che ha ribadito l’impegno dell’organizzazione sui tavoli europei e nazionali.

A seguire, una tavola rotonda di alto profilo ha riunito l’europarlamentare Dario Nardella, i parlamentari Tiziana Nisini e Marco Simiani, il consigliere regionale Gabriele Veneri, il presidente di Cia Toscana Valentino Berni e il direttore Giordano Pascucci. Il direttore della Direzione Agricoltura della Regione Toscana, Roberto Scalacci, ha poi illustrato le linee della futura programmazione regionale.

Il momento più significativo della giornata è arrivato quando Serena Stefani ha scelto simbolicamente di fare un passo indietro, lasciando spazio al territorio. Il nuovo programma di mandato, “Uniti per dare valore alle nostre imprese”, non è stato presentato dalla presidente, ma da una pluralità di agricoltori, espressione delle diverse agricolture che convivono nella provincia di Arezzo. Un racconto corale fatto di esperienze, colture, difficoltà e prospettive, che ha dato concretezza alle linee programmatiche.

A rafforzare il messaggio è intervenuta la consigliera regionale Roberta Casini, che ha ribadito l’impegno della Regione Toscana nella tutela del made in Italy agroalimentare. Sullo sfondo, uno scenario internazionale definito complesso, segnato da tensioni geopolitiche, instabilità dei mercati, rincari energetici e nuove barriere commerciali. Elementi che, come emerso dal dibattito, rendono necessarie politiche capaci di rafforzare competitività, innovazione e organizzazione di filiera.

Ampio spazio è stato dedicato alla Politica agricola comune, indicata come strumento fondamentale per garantire reddito e stabilità alle imprese. Da più parti è stata avanzata la richiesta di mantenere un fondo separato e di destinare le risorse a chi vive realmente di agricoltura. Sul fronte degli accordi commerciali, a partire dal Mercosur, è stata ribadita la necessità di regole basate sulla reciprocità, con standard produttivi, ambientali e sanitari equivalenti e sistemi di controllo efficaci.

Le priorità del nuovo mandato tracciano una linea di continuità con il lavoro svolto, ma aprono anche a nuove sfide. Stefani si è impegnata a proseguire sulla strada della semplificazione burocratica, a migliorare la gestione delle emergenze sanitarie e della fauna selvatica, a reperire risorse per l’irrigazione collettiva, a lavorare per una più equa redistribuzione del valore lungo le filiere, a sostenere le energie rinnovabili e le politiche contro lo spopolamento delle aree interne. Centrale anche il tema del ricambio generazionale, con strumenti mirati per favorire l’ingresso dei giovani in agricoltura.

Nel corso dell’assemblea è stata proposta un’analisi approfondita delle principali filiere aretine: vino, olio, zootecnia, biologico, selvicoltura, tabacco, multifunzionalità, fino al focus sul giaggiolo, coltura di nicchia ma fortemente identitaria. Settori considerati non solo strategici per l’economia locale, ma anche presìdi ambientali e sociali da sostenere con politiche mirate, innovazione e tutela del reddito. Sul biologico è intervenuta anche Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio.

“Gli ultimi quattro anni sono stati impegnativi e importanti – ha commentato Stefani – Cia Arezzo ha rafforzato i suoi servizi, la presenza sul territorio e la base associativa. Per il futuro abbiamo obiettivi ambiziosi: rendere le imprese più competitive, rappresentare con autorevolezza i bisogni dei diversi comparti, puntare sulla semplificazione normativa e amministrativa, essere a fianco di agricoltori e cittadini”.

Accanto a lei, nel nuovo mandato, continuerà a operare il vicepresidente Thomas Petrucci, giovane imprenditore suinicolo della Valdichiana. Il consiglio esecutivo sarà composto da Giorgio Del Pace, Tommaso Fei, Serena Rossi, Vincenzo Boldi, Cesare Alessandrini, Enzo Banini e Daniele Vichi. “Una squadra forte e determinata – ha concluso la presidente – che ci consentirà di lavorare con entusiasmo per dare ancora più valore alle nostre imprese”. Un messaggio che, nella cornice di un’assemblea consapevole delle sfide future, suona come una promessa di continuità e rilancio per l’agricoltura aretina.

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Last modified: Febbraio 13, 2026
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