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Saverio, il gatto di Poppi che attira turisti: storia di una mascotte diventata simbolo del borgo casentinese

Poppi – Casentino (mercoledì, 27 agosto 2025) — Poppi, uno dei borghi più suggestivi del Casentino, non è celebre soltanto per il suo Castello dei Conti Guidi, per le tradizioni medievali e per i paesaggi che richiamano visitatori da ogni parte d’Italia. Negli ultimi mesi, infatti, un inatteso protagonista ha conquistato il cuore della comunità e dei turisti: Saverio, il gatto del paese, divenuto in breve tempo una vera e propria icona locale.

La sua storia, singolare e profondamente umana, racconta di come un animale domestico possa trasformarsi in un simbolo identitario, capace di unire una comunità e persino di generare curiosità turistica.

di Alice Grieco

All’inizio di agosto, Saverio – ormai quasi diciottenne – si è reso protagonista di una “grande fuga”: scomparso improvvisamente, ha percorso circa trenta chilometri da Poppi fino a Chiusi della Verna, in prossimità del Santuario francescano. L’intero paese si è mobilitato per cercarlo, arrivando perfino a organizzare vere e proprie ronde di cittadini. In molti temevano che, a causa dell’età avanzata, il gatto avesse scelto di allontanarsi per morire.

La svolta è arrivata quando Saverio è stato riconosciuto a Chiusi della Verna. A riportarlo a casa è stato il sindaco di Poppi, Federico Lorenzoni, che lo ha accolto nella sua automobile come un cittadino illustre. Da quel momento, il micio è stato consacrato come il “gatto di tutti”, simbolo affettivo del borgo e autentico ambasciatore del Casentino.

Il luogo in cui Saverio trascorre la maggior parte delle sue giornate è il Caffè Le Stanze, affacciato sulla piazza principale di Poppi. Qui non è soltanto un visitatore abituale, ma un vero e proprio residente. Ad accoglierlo c’è una piccola casetta che funge da rifugio, e persino una cassettina delle offerte, nata anni fa quando il gatto contrasse una grave broncopolmonite e i cittadini decisero di organizzare una colletta per coprire le cure veterinarie.

Il titolare del bar, Torello, ricorda con emozione quel periodo: «Saverio stava molto male, ma tutta la comunità si mobilitò per lui. Da allora la cassettina è rimasta lì, accanto a un grande vaso di caramelle, e fa parte dell’arredamento del locale».

Oggi chi entra al Caffè Le Stanze, prima ancora di ordinare un caffè o un bicchiere di vino, rivolge la stessa domanda: “C’è Saverio?”. Il gatto si lascia coccolare dai clienti e dai turisti, riceve carezze e in cambio ottiene crocchette, diventando così un’attrazione a tutti gli effetti.

Saverio non è soltanto un animale domestico, ma un elemento identitario che contribuisce a definire l’immagine del paese. Durante eventi come il “Gusto dei Guidi”, la rassegna enologica che anima le serate di fine estate a Poppi, il gatto riceve attenzioni pari a quelle di un ospite d’onore.

«Venerdì sera non so quante persone lo hanno accarezzato», racconta Torello. «La gente entra, chiede di lui e si ferma più volentieri al bar. In fondo, Saverio è diventato la nostra mascotte».

Non a caso, per evitare che un’altra fuga possa allarmare i cittadini, gli è stata applicata una medaglietta con il numero del bar, così che chiunque lo incontri sappia come contattare i suoi amici umani.

La storia di Saverio affonda le radici in un gesto di amore e rinuncia: anni fa, una signora che non poteva più occuparsi di lui lo affidò alla comunità di Poppi. Fu lei a scegliere il nome, ispirandosi al personaggio interpretato da Roberto Benigni in Non ci resta che piangere.

Con il tempo, Saverio ha preso possesso del borgo: si muove tra il bar e gli uffici dell’Unione dei Comuni, accogliendo con naturalezza abitanti e visitatori. «Non siamo stati noi ad adottare lui, è lui che ha adottato noi», sottolinea Torello, con una frase che ben riassume il legame tra l’animale e la comunità.

Il caso di Saverio non è soltanto una curiosità: rappresenta un esempio concreto di come, in un piccolo borgo italiano, un animale possa diventare patrimonio affettivo condiviso. La sua storia si è diffusa rapidamente sui social, contribuendo ad aumentare la visibilità turistica di Poppi e trasformando un gatto in un vero “influencer” del territorio.

Chi arriva in Casentino oggi non chiede soltanto di visitare il castello, le pievi o i boschi che portano verso il Santuario della Verna. Sempre più spesso, la domanda è semplice e affettuosa: “Dov’è Saverio?”.

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Tag: , , Last modified: Agosto 27, 2025
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