Scritto da 4:41 am Valtiberina, Attualità

Sansepolcro, vandalismi nella notte: imbrattati scuole e uffici pubblici con messaggi sul caso della “famiglia del bosco”

Sansepolcro – Valtiberina (mercoledì, 22 aprile 2026) — Una notte di atti vandalici ha scosso il centro storico di Sansepolcro tra lunedì 13 e martedì 14 aprile, con una serie di imbrattamenti che hanno colpito edifici scolastici e sedi istituzionali. Nel mirino sono finite la scuola primaria “De Amicis”, il liceo “San Bartolomeo” e la sede dell’Unione dei Comuni della Valtiberina Toscana, oltre ad altri punti sensibili della città.

di Alice Grieco

Secondo quanto ricostruito, i responsabili avrebbero utilizzato vernice rossa per lasciare scritte e simboli riconducibili alla vicenda della cosiddetta “famiglia del bosco”, un caso che nei mesi scorsi ha suscitato forte dibattito e tensioni anche fuori dalla provincia. In alcune delle frasi riportate sui muri compaiono riferimenti diretti alla sottrazione dei minori e accuse rivolte alle istituzioni, con toni fortemente polemici nei confronti dei servizi sociali e della magistratura minorile.

L’azione, avvenuta in più punti della città, sarebbe stata organizzata: prima, secondo le prime informazioni, sono state oscurate alcune telecamere di sorveglianza, poi sono stati eseguiti i danneggiamenti. Le scritte non si sono limitate agli edifici scolastici e amministrativi, ma hanno interessato anche la recinzione della questura, la scuola primaria “Martella”, la sede dei servizi sociali in via Bosco e la chiesa dell’Incoronata.

I messaggi comparsi sui muri riportano slogan duri e accusatori, tra cui riferimenti a presunte “sottrazioni di bambini” e definizioni fortemente critiche dell’operato degli assistenti sociali e del Tribunale per i minorenni. Espressioni che si inseriscono nel solco di una protesta che negli ultimi mesi ha già avuto episodi simili in altre città italiane.

Non si tratta infatti di un caso isolato: scritte analoghe erano comparse nei giorni precedenti a Vasto, nei pressi della struttura dove si trovano i minori coinvolti nella vicenda, e sono state segnalate anche contestazioni nei confronti dei giudici minorili de L’Aquila e dei servizi sociali. In parallelo, sul caso specifico, si è aperto un dibattito pubblico dopo l’allontanamento di due bambini da una famiglia residente a Caprese Michelangelo, provvedimento disposto dall’autorità giudiziaria minorile e attualmente in esecuzione in una struttura protetta.

La vicenda ha avuto anche sviluppi giudiziari e amministrativi, con l’intervento dei servizi sociali dell’Unione dei Comuni della Valtiberina Toscana, che hanno sottolineato come siano stati attivati più livelli istituzionali nel tentativo di gestire la situazione. Secondo quanto riportato in atti, la mancata esecuzione dei provvedimenti disposti dal Tribunale avrebbe potuto configurare ipotesi di reato.

Sull’accaduto di Sansepolcro indagano i carabinieri della Compagnia locale, che stanno raccogliendo elementi utili per risalire ai responsabili e ricostruire con precisione la dinamica dell’azione notturna. L’attenzione degli inquirenti si concentra anche sull’eventuale collegamento con gli episodi già registrati in altre città.

Intanto, in città resta lo sconcerto per un gesto che ha colpito luoghi simbolo della vita pubblica e dell’istruzione, lasciando dietro di sé non solo danni materiali, ma anche un clima di tensione e preoccupazione diffusa.

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Last modified: Aprile 22, 2026
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