Scritto da 5:26 am Arezzo, Attualità

Sanità toscana, nodo da 80 milioni: da Arezzo l’appello a non tagliare sugli impegni per il San Donato

Arezzo (venerdì, 20 marzo 2026) — Questa settimana il Consiglio regionale della Toscana è tornato a riunirsi per affrontare una questione che pesa sui conti della sanità: un disavanzo di circa 80 milioni di euro che dovrà essere ripianato. Un passaggio delicato che riaccende il dibattito sull’organizzazione del sistema sanitario regionale e, in particolare, sul modello delle grandi aziende sanitarie introdotto negli ultimi anni.

di Alice Grieco

Secondo il consigliere regionale di Forza Italia Jacopo Apa, proprio quel modello – basato sulle tre grandi Asl – avrebbe dovuto garantire semplificazione amministrativa e una gestione più efficiente delle risorse. Un obiettivo che, a suo giudizio, non sarebbe stato raggiunto. Al contrario, sostiene Apa, il sistema avrebbe prodotto nuove fragilità e criticità, con effetti che ad Arezzo si sarebbero fatti sentire in modo particolarmente evidente.

Per questo il gruppo consiliare di Forza Italia intende chiedere alla Regione di vigilare affinché la necessità di coprire il disavanzo non metta in discussione gli impegni già assunti nei confronti del territorio aretino. Il riferimento è soprattutto agli investimenti annunciati per l’ospedale San Donato – 100 milioni di euro di risorse regionali – e agli oltre 4 milioni destinati alla realizzazione dell’hospice cittadino. Due progetti attesi da anni e che, secondo le opposizioni, sono ancora fermi sulla carta.

Il timore espresso da Apa è che, ancora una volta, siano proprio realtà come Arezzo a pagare il prezzo delle difficoltà finanziarie del sistema sanitario regionale. Da qui anche la richiesta di riaprire una riflessione complessiva sull’assetto delle grandi Asl, ritenuto ormai incapace persino di garantire quella razionalizzazione della spesa che rappresentava uno degli obiettivi principali della riforma.

Sulla stessa linea interviene anche il vicesindaco di Arezzo, Lucia Tanti, che ricorda come l’amministrazione comunale abbia più volte segnalato negli anni limiti e criticità del modello sanitario toscano. Secondo Tanti è arrivato il momento che il Consiglio regionale abbia il coraggio di aprire una nuova fase, partendo dall’ascolto dei territori e ripensando l’organizzazione complessiva del sistema.

Il Comune di Arezzo, sottolinea il vicesindaco, aveva già proposto in passato una diversa configurazione della rete sanitaria, proposta che però non sarebbe mai stata presa in considerazione. Oggi, afferma, il fallimento del modello emergerebbe sotto diversi aspetti: dalla gestione delle risorse all’organizzazione dei servizi fino alla qualità dell’assistenza.

Da qui l’appello alla politica locale e ai protagonisti della prossima tornata amministrativa: prendere posizione contro il modello delle “Aslone” e chiedere alla Regione di chiudere definitivamente quella stagione. L’obiettivo, conclude Tanti, è evitare che le difficoltà economiche e organizzative accumulate negli anni continuino a scaricarsi su Arezzo, una città che – sostiene – ha già pagato un prezzo molto alto alle scelte compiute in passato.

Condividi la notizia:
Last modified: Marzo 20, 2026
Close