Arezzo (sabato, 28 marzo 2026) — L’ospedale San Donato di Arezzo continua a rappresentare un presidio fondamentale per la sanità pubblica, non solo per la città ma per l’intero territorio provinciale. Tuttavia, proprio quello che dovrebbe essere il primo punto di contatto per i cittadini, il pronto soccorso, mostra criticità che non passano inosservate.
di Alice Grieco
Secondo numerose segnalazioni, i tempi di attesa risultano particolarmente elevati. Il problema non si limita alla fase iniziale di accoglienza e triage, ma si estende anche alle successive procedure diagnostiche e terapeutiche. Una situazione che contraddice, nei fatti, il principio stesso di “pronto” intervento che dovrebbe caratterizzare questo servizio.
Tra le questioni sollevate, emergono anche i ritardi nelle risposte del laboratorio analisi, elemento che contribuisce ad allungare ulteriormente i tempi di gestione dei pazienti.
A confermare il quadro è stata la vicesindaca Lucia Tanti, che, rispondendo a un’interrogazione sul tema, ha evidenziato come il numero di medici e infermieri in servizio sia attualmente inferiore rispetto agli standard medi previsti nell’arco delle 24 ore.
Resta ora attesa per dati più dettagliati da parte dell’azienda sanitaria, necessari per comprendere con maggiore precisione la natura delle criticità: se riconducibili principalmente a problemi organizzativi o a una più strutturale carenza di personale. Un chiarimento indispensabile per individuare soluzioni efficaci e restituire efficienza a un servizio essenziale per la comunità.
Last modified: Marzo 28, 2026


