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“Penelope non deve crescere senza libri”: la storia di Katia Albertoni e del suo angolo di cultura nel cuore del Casentino

Casentino (martedì, 22 settembre 2025) — Nel cuore del Casentino, tra le vie storiche di Ponte a Poppi, si cela un piccolo scrigno di cultura che porta il nome di Katia Albertoni. Giovane donna dal sorriso deciso e dagli occhi pieni di curiosità, Katia ha trasformato un semplice angolo di cartoleria in un punto di riferimento per gli amanti dei libri e della lettura: il Mondadori Point. La sua storia è un esempio di passione, resilienza e amore per le parole scritte, ma è anche un racconto di comunità, memoria e futuro.

di Alice Grieco

Era il 2011 quando Katia, già commessa nel negozio di Lina Giorgi, intravide un’opportunità: dare vita a una libreria in uno spazio piccolo, forse destinato un giorno a scomparire. Nonostante i primi segnali di crisi nel mercato della carta, Katia si fece coraggio e disse a se stessa: “Io ci provo”. La sua tenacia non era solo professionale, ma profondamente personale: era incinta della sua prima figlia, Penelope, e il desiderio di garantirle un’infanzia immersa nei libri di carta diventava sempre più urgente.

“Vengo da una famiglia semplice, mio padre era un operaio ma un grandissimo lettore. La lettura è sempre stata la mia bussola,” racconta Katia. “Quando rimasi incinta, decisi che mia figlia non sarebbe cresciuta senza libri. La carta non può essere sostituita: è come degustare un buon vino, va assaporata senza fretta.”

La strada per realizzare il sogno non fu semplice. L’iniziale diffidenza dei responsabili di Mondadori, preoccupati per le dimensioni ridotte del bacino d’utenza in Casentino, sembrava un ostacolo insormontabile. Ma l’intervento di Lina Giorgi, con un investimento significativo, rese possibile l’apertura del franchising. Il sostegno del Comune di Bibbiena, che chiese a Katia di proseguire la storica mostra del libro trasformandola in un festival dedicato alle scuole e ai giovani, consolidò il ruolo della libreria come epicentro culturale del territorio.

Il Festival del Libro di Bibbiena oggi è un evento di richiamo nazionale: scrittori di fama, professori, giovani lettori si incontrano per settimane in una celebrazione della lettura, dimostrando che l’interesse dei ragazzi per i libri cartacei, se ben stimolato, resta vivo e appassionato. L’iniziativa #ioleggoperché ne è la conferma: il Mondadori Point di Katia è il terzo in Italia per numero di libri donati alle scuole del territorio, con oltre 1.100 volumi regalati ai giovani lettori.

Ma cosa rende ancora vitale la carta in un’epoca dominata dal digitale? “L’e-book è comodo, certo, lo uso quando viaggio o ho poco tempo. Ma la carta ha un fascino intramontabile, un calore che non si può replicare,” afferma Katia. E proprio questo legame tra tangibile e emozionale, tra comunità e cultura, è il segreto del successo della libreria: un luogo che sa unire l’eleganza contemporanea alla memoria dei sapori e delle atmosfere di un tempo.

La libreria di Katia non è solo un negozio, ma una “casa di tutti”, un punto di incontro per chi cerca storie, conoscenza e vicinanza. Come il Casentino stesso, che non ha mai ceduto al tempo, custodendo paesaggi, tradizioni e ritmi che sembrano immutabili: cinque minuti separano Poppi da Bibbiena oggi come vent’anni fa, un tempo sospeso che rende unico questo angolo di Toscana.

Katia Albertoni ha realizzato il suo sogno con determinazione, passione e una visione chiara: assicurare a Penelope e a tutti i giovani del territorio un’infanzia che sappia crescere tra pagine stampate, profumo di inchiostro e meraviglia infinita. Un sogno che, da piccolo angolo di cartoleria, è diventato un faro di cultura, un simbolo di resistenza della carta e della forza dei sogni realizzati.

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Last modified: Settembre 23, 2025
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