Arezzo (giovedì, 25 settembre 2025) — Un episodio che coniuga paura, coraggio e professionalità sanitaria si è verificato nelle prime ore di lunedì 22 settembre, quando una giovane madre aretina di 27 anni ha dato alla luce la sua bambina all’interno dell’auto di famiglia, assistita a distanza dagli operatori della centrale operativa del 118 di Arezzo.
di Alice Grieco
La vicenda, conclusasi positivamente, ha visto la donna – al suo quarto parto – essere colta dalle doglie durante il tragitto verso l’ospedale della Gruccia, nel Valdarno. Intorno alle 5.30 del mattino, resasi conto che non sarebbe stato possibile raggiungere in tempo il reparto di ostetricia e ginecologia, la famiglia ha chiesto immediatamente aiuto ai soccorritori. Dall’altro capo del telefono, gli operatori del 118 hanno fornito istruzioni chiare e rassicuranti, guidando i presenti passo dopo passo nelle fasi più delicate della nascita.
Grazie a questa tempestiva collaborazione a distanza, la piccola – con un peso vicino ai quattro chili – è venuta alla luce in condizioni di sicurezza. Pochi istanti dopo, la mamma e la neonata sono state prese in carico dall’equipaggio dell’auto infermieristica e dal personale del pronto soccorso, già in attesa presso il presidio ospedaliero. Qui hanno ricevuto le prime cure e sono state successivamente trasferite nel reparto di ostetricia, dove le loro condizioni sono state dichiarate buone.
L’episodio mette in evidenza non solo la prontezza e la preparazione degli operatori del servizio di emergenza-urgenza, ma anche la capacità del sistema sanitario locale di attivare rapidamente risorse e competenze per garantire assistenza efficace anche in situazioni impreviste. È una storia che, oltre al lieto fine, testimonia l’importanza della sinergia tra cittadini e servizi sanitari, e rafforza la fiducia nella rete di pronto intervento che opera quotidianamente nel territorio aretino.
Last modified: Settembre 25, 2025


