Scritto da 7:11 am Arezzo, Attualità

Oro sequestrato, maxi asta ad Arezzo: trenta chili di lamine in vendita

Arezzo (sabato, 7 marzo 2026) — Un tesoro di metallo prezioso finisce all’asta. Trenta chilogrammi di oro puro in lamine, sequestrati nel corso di indagini di polizia giudiziaria, saranno messi in vendita ad Arezzo e assegnati al miglior offerente attraverso una procedura online.

di Alice Grieco

Si tratta di materiale confiscato dallo Stato nell’ambito di operazioni condotte principalmente dalla Guardia di Finanza, legate a traffici illeciti come contrabbando, riciclaggio ed evasione fiscale. Dopo il sequestro e la successiva confisca, l’oro – considerato corpo di reato – viene ora monetizzato per recuperare risorse a favore dell’erario.

Il quantitativo complessivo, suddiviso inizialmente in sei lotti da cinque chilogrammi ciascuno, ha assunto un valore particolarmente rilevante alla luce delle attuali quotazioni del metallo prezioso. Con il prezzo dell’oro fissato ieri a 141,71 euro al grammo, il valore complessivo delle lamine supera i 4,25 milioni di euro.

La gestione della vendita è stata affidata all’Istituto vendite giudiziarie, che attualmente custodisce il metallo nei propri caveau in attesa dell’aggiudicazione. L’interesse nel distretto orafo aretino è già elevato dopo la pubblicazione del bando. La prima tornata d’asta è prevista per il 18 e il 24 marzo.

Il prezzo base sarà allineato al fixing del giorno precedente. In casi simili, in passato, questo meccanismo ha talvolta portato a gare deserte, poiché gli operatori possono acquistare oro a condizioni analoghe direttamente sul mercato dei metalli. Tuttavia l’estrema volatilità delle quotazioni, con oscillazioni anche nell’arco di poche ore, rende difficile prevedere l’esito della prima fase.

Uno scenario diverso potrebbe invece aprirsi con la seconda tornata, quando è previsto un ribasso del 10 per cento sul prezzo base. Una riduzione significativa che potrebbe rendere l’operazione particolarmente interessante per operatori e investitori.

In questa fase i lotti saranno anche ridimensionati: non più da cinque chilogrammi, ma da mezzo chilo ciascuno. Ogni lotto avrà un valore superiore ai 70 mila euro, con uno sconto potenziale di circa 7 mila euro rispetto alle quotazioni correnti. Una formula che amplia la platea dei possibili partecipanti, includendo non solo aziende del settore orafo ma anche piccoli operatori e privati interessati all’investimento nel bene rifugio per eccellenza.

La gara si svolgerà interamente online sulla piattaforma dedicata alle aste giudiziarie. Gli utenti interessati dovranno registrarsi, presentare la propria offerta e versare la cauzione prevista. Gli incrementi minimi tra un rilancio e l’altro saranno di 100 euro.

La corsa all’oro, questa volta, parte dal web.

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Last modified: Marzo 7, 2026
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