Casentino (mercoledì, 10 settembre 2025) — Nei suggestivi tratti casentinesi del fiume Arno, che attraversano i Comuni di Castel San Niccolò, Poppi e Bibbiena, si era appena conclusa una fase di interventi di ripristino della sezione di deflusso nei pressi di San Paolo, Orgi e Terrossola. Le macchine operatrici del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno erano pronte a proseguire a valle, nel territorio di Ponte a Poppi, dove il fiume evidenzia una significativa erosione della sponda sinistra. Tuttavia, l’ultimo segmento di manutenzione ha subito un arresto inatteso, non per ragioni tecniche, ma per motivi ambientali.
di Alice Grieco
Durante l’ispezione preliminare, i tecnici del Consorzio hanno individuato una numerosa colonia di gruccioni (Merops apiaster), uccelli migratori di straordinario colore e specie protetta, che avevano scelto proprio quella scarpata sabbiosa erosa come sito di nidificazione. Il rinvenimento ha reso necessario l’immediato coinvolgimento dell’ornitologo Davide Ridente, incaricato di monitorare attentamente l’area.
“In corrispondenza della sponda oggetto degli interventi, abbiamo rilevato circa sessanta nidi, molti dei quali attivi, con profondità fino a tre metri,” spiega il dottor Ridente. “Abbiamo osservato almeno quindici individui intenti a nutrire e accudire la prole. La specie depone le uova tra metà maggio e fine giugno, e la nidificazione richiede condizioni ambientali molto stabili.”
Per tutelare questa preziosa biodiversità, il Consorzio ha deciso di rinviare i lavori oltre il 20 agosto, permettendo così ai giovani gruccioni di involarsi in sicurezza. L’intervento programmato, previsto nel piano operativo 2025, prevede tagli selettivi della vegetazione arborea, sfalci della componente erbaceo-arbustiva e la riprofilatura della sponda sinistra dell’Arno, proprio dove si è insediata la colonia.
“Lo stop temporaneo non compromette la sicurezza idraulica dell’area,” sottolinea l’ingegner Enrico Righeschi, referente per l’area Casentinese e responsabile del settore Difesa Idrogeologica. “I lavori saranno completati entro i primi giorni di settembre, prima dell’arrivo delle piogge autunnali e di possibili innalzamenti del fiume.”
La Presidente del Consorzio, Serena Stefani, evidenzia come questa scelta rappresenti un modello di gestione sostenibile: “Abbiamo privilegiato la convivenza tra prevenzione del rischio idraulico e salvaguardia della biodiversità. Il nostro operato segue le linee guida per la protezione dell’avifauna durante la manutenzione dei corsi d’acqua, come previsto dal protocollo LIPU-ANBI, di cui anche il Consorzio Alto Valdarno è firmatario.”
L’episodio dimostra come la tutela ambientale e la sicurezza dei cittadini possano procedere di pari passo, in un territorio che coniuga bellezza paesaggistica e attenzione ecologica. La gestione oculata delle risorse fluviali, unita a un monitoraggio scientifico della fauna, costituisce oggi una pratica imprescindibile per la valorizzazione e protezione degli ecosistemi locali.
Tag: Arno casentinese, gruccioni, nidificazione Last modified: Settembre 10, 2025


