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Monte San Savino celebra Salvatore Fiume nella nuova Galleria Andrea Sansovino: arte, memoria e visione per un futuro condiviso

Monte San Savino – Arezzo (sabato, 9 agosto 2025) — Proseguirà fino al 14 settembre, nella suggestiva cornice del centro storico di Monte San Savino, la mostra “Salvatore Fiume. L’Archipittore”, allestita negli spazi della neonata Galleria Andrea Sansovino (GAS), situata in un elegante palazzo del XVI secolo affacciato su Corso Sangallo. Il progetto espositivo inaugura non solo un nuovo luogo dedicato all’arte contemporanea nel cuore della Toscana, ma anche un modello culturale fondato sull’incontro tra linguaggi artistici, paesaggio urbano e patrimonio storico.

di Alice Grieco

La scelta di dedicare la mostra inaugurale a Salvatore Fiume (Comiso, 1915 – Milano, 1997) non è casuale. Fiume fu una figura poliedrica e non incasellabile, che attraversò la pittura, la scrittura, la scenografia e persino l’architettura con uno sguardo sempre libero, progettuale e utopico. Artista fra i più visionari del secondo Novecento italiano, Fiume ha lasciato un corpus di opere capace di fondere estetica classica e immaginazione futuribile, offrendo una sintesi originale fra le arti visive e lo spazio architettonico.

“La mostra rappresenta un omaggio a un artista che ha saputo costruire universi alternativi,” spiega Giuseppe Simone Modeo, curatore della mostra e direttore scientifico della nuova Galleria. “In un tempo in cui l’arte è spesso percepita come un bene elitario o decorativo, la figura di Fiume ci ricorda che sognare può essere un atto concreto e collettivo. L’arte è un bisogno, non un lusso.”

Tra i momenti più toccanti del percorso espositivo emerge la testimonianza di Laura Fiume, artista a sua volta e figlia del maestro siciliano. Intervistata nel contesto dell’evento, Laura ha raccontato il legame profondo con alcune opere esposte, come il celebre trittico “Città di statue” e il ritratto della madre del 1949, considerato uno dei vertici del Fiume più intimista.

“Conservo un ricordo vivido dei primi anni passati al suo fianco, mentre imparavo a dipingere,” racconta. “Era severo, ma sapeva anche incoraggiare. Mi ha insegnato a non aver paura, a essere sempre me stessa nel processo creativo. La sua più grande eredità? Avere inventato un linguaggio proprio. Le sue Isole e Città di statue sono una forma nuova, una fusione inedita tra pittura, scultura e architettura.”

La Galleria Andrea Sansovino si propone come un laboratorio civico e inclusivo, radicato nel territorio ma aperto al dialogo internazionale. Non si tratta solo di una sede espositiva, ma di un vero e proprio progetto culturale a lungo termine. “In un’epoca di disorientamento e crisi dei modelli culturali tradizionali, abbiamo voluto restituire all’arte il suo ruolo fondativo,” aggiunge Modeo. “Monte San Savino, con la sua eredità rinascimentale, ci offre un contesto ideale per questa sfida: far dialogare la memoria storica con le istanze del presente.”

Il programma futuro della GAS sarà articolato e multidisciplinare. Dopo l’omaggio a Fiume, è in fase di progettazione una mostra dedicata alla Pop-art italiana, quella corrente che ha saputo rinnovare i linguaggi visivi del Novecento restando fedele all’immaginario nazionale. A seguire, una grande esposizione sull’arte contemporanea al femminile, con artiste italiane e internazionali, per restituire centralità a voci a lungo marginalizzate nel racconto ufficiale dell’arte.

Un altro asse portante del progetto è il rapporto con il paesaggio toscano, non visto come semplice sfondo ma come materia viva da esplorare attraverso la pratica artistica. La GAS intende avviare una serie di residenze d’artista e progetti site-specific, chiamando artisti contemporanei a confrontarsi direttamente con la storia, i luoghi e le persone di Monte San Savino e dei suoi dintorni.

“Ogni mostra dovrà nascere da un ascolto attento del territorio e restituirgli nuove forme di visione,” spiega Modeo. “L’arte deve generare senso, costruire comunità, indicare nuovi orizzonti possibili.”

La Galleria Andrea Sansovino rappresenta oggi un modello replicabile di rigenerazione culturale nei centri storici italiani. L’iniziativa coniuga tutela del patrimonio e innovazione artistica, promuove l’inclusione e stimola il turismo culturale di qualità, come dimostrano i flussi in crescita e la vivacità del calendario estivo locale, che vedrà anche eventi come il Festival Pensarti e la partecipazione di ospiti di rilievo come Serse Cosmi.

L’arte, come insegna Salvatore Fiume, è un ponte tra mondi: tra passato e futuro, tra visione e realtà, tra individuo e collettività. Monte San Savino ha deciso di attraversarlo, trasformando una galleria in un luogo vivo di cittadinanza culturale. E questa, forse, è già un’opera d’arte.

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Tag: , , Last modified: Agosto 9, 2025
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