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Mobilitazione dei Sindaci del Valdarno contro lo spostamento dei treni regionali sulla linea lenta

San Giovanni Valdarno (lunedì, 23 giugno 2025) — Il giorno martedì 17 giugno, alle ore 8:01, un gruppo di dieci sindaci dei comuni del Valdarno aretino e fiorentino è salito a bordo del treno regionale in partenza dalla stazione di San Giovanni Valdarno, una delle tratte ferroviarie più frequentate dai pendolari che quotidianamente si spostano dall’area aretina verso Firenze. Gli amministratori, indossando la fascia tricolore, hanno raggiunto la stazione di Firenze Santa Maria Novella per dare vita a un flash mob istituzionale, volto a sensibilizzare l’opinione pubblica e sollecitare RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e Trenitalia a rivedere la decisione di deviare, a partire dal 1° gennaio 2026, i treni interregionali dalla linea Direttissima alla linea lenta.

Di Alice Grieco

La manifestazione ha visto la partecipazione delle amministrazioni comunali di Cavriglia, San Giovanni Valdarno, Terranuova Bracciolini, Loro Ciuffenna, Bucine, Laterina Pergine Valdarno, Figline e Incisa Valdarno, Rignano sull’Arno, Reggello e Castelfranco Piandiscò. Il sindaco di Cavriglia, Leonardo Degl’Innocenti o Sanni, portavoce dell’iniziativa, ha dichiarato:

“Siamo qui per dare voce alle migliaia di cittadini che ogni giorno utilizzano il treno per motivi di lavoro, studio e vita quotidiana. Il provvedimento che prevede lo spostamento dei treni regionali sulla linea lenta è, dal nostro punto di vista, assolutamente inaccettabile. Questa scelta comporterebbe un evidente peggioramento della qualità del servizio ferroviario per i pendolari del Valdarno”.

I sindaci hanno chiesto formalmente il rinvio dell’attuazione del provvedimento, almeno fino a quando non sarà disponibile nuovo materiale rotabile capace di garantire tempi di percorrenza analoghi a quelli attualmente offerti dalla linea Direttissima, che consente una maggiore velocità e affidabilità.

La Regione Toscana ha espresso contrarietà rispetto alla proposta di deviazione dei convogli sulla linea lenta. Anche il Partito Democratico ha presentato un’interrogazione, sollecitando la convocazione urgente di RFI e Trenitalia.

Il Comitato Pendolari Valdarno Direttissima ha manifestato scetticismo nei confronti della sola azione simbolica dei flash mob, ritenendola insufficiente a tutelare gli interessi dei viaggiatori:

“Non bastano manifestazioni simboliche per scongiurare la perdita della Direttissima. Sono necessarie iniziative concrete, come un incontro operativo con la Regione Toscana, i sindaci e RFI, per ottenere una deroga che consenta il mantenimento dell’attuale configurazione delle tratte regionali”.

In controtendenza rispetto agli altri comuni, il sindaco di Montevarchi, Silvia Chiassai Martini, ha preso le distanze dall’iniziativa, sottolineando l’urgenza di un confronto istituzionale più strutturato:

“Più di dieci giorni fa ho scritto al presidente della Regione per chiedere un tavolo urgente con RFI, Trenitalia, i sindaci e il comitato dei pendolari. Ad oggi, non ho ricevuto alcuna risposta. Una politica che pensa di risolvere la questione con i flash mob è una politica che ha fallito”.

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Tag: , , , , Last modified: Giugno 23, 2025
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