Arezzo (venerdì, 27 febbraio 2026) — Un progetto che mette al centro biblioteche e archivi come presìdi di cittadinanza attiva, luoghi di apprendimento permanente e motori di coesione sociale. È questa la visione di Memorie in Dialogo, iniziativa inserita nel Programma Regionale FSE+ Toscana 2021-2027, nell’ambito degli interventi dedicati all’educazione permanente non formale per la popolazione adulta delle aree interne.
di Alice Grieco
Il progetto – approvato dalla Regione Toscana per il triennio 2025-2027 – punta a rafforzare competenze, consapevolezza civica e benessere collettivo attraverso 14 percorsi formativi rivolti a cittadini maggiorenni, operatori culturali e sociali, associazioni e a quanti desiderano contribuire allo sviluppo sostenibile del proprio territorio.
Capofila dell’iniziativa è l’Unione dei Comuni del Casentino, in collaborazione con ConnessiONI SC, l’Associazione Culturale CapoTrave / Kilowatt e la Fondazione Archivio Diaristico Nazionale, realtà di riferimento nazionale per la raccolta e la valorizzazione delle scritture autobiografiche.
Cuore del progetto è il riconoscimento del patrimonio culturale – materiale e immateriale – come diritto delle comunità e leva di sviluppo locale. Biblioteche e archivi vengono reinterpretati non solo come luoghi di conservazione, ma come spazi dinamici di incontro, scambio intergenerazionale e costruzione di nuove competenze.
Le attività si svolgeranno tra Casentino e Valtiberina Toscana, territori dove la dimensione delle aree interne rende ancora più strategico l’investimento su formazione diffusa, accessibile e partecipativa. I corsi, organizzati in piccoli gruppi, privilegiano laboratori, narrazione autobiografica, confronto diretto ed esperienze sul campo.
L’offerta formativa si articola lungo tre direttrici principali:
- Competenze digitali e multimediali, per valorizzare memorie e patrimoni culturali attraverso strumenti innovativi;
- Cittadinanza globale e sviluppo sostenibile, con attenzione alla cura del territorio e alla responsabilità sociale;
- Benessere personale e relazionale, inclusione e dialogo interculturale.
L’obiettivo è duplice: rafforzare le capacità individuali e consolidare il tessuto comunitario, creando occasioni di partecipazione attiva e consapevole.
Tra i corsi proposti figurano iniziative dedicate alla cittadinanza globale ispirata agli obiettivi dell’Agenda 2030, percorsi sul benessere quotidiano e sulla gestione dello stress, laboratori per l’accoglienza inclusiva nei servizi culturali e momenti di approfondimento sulla storia locale come risorsa identitaria e leva di sviluppo.
Ampio spazio è riservato al dialogo interculturale e intergenerazionale, con esperienze che trasformano le memorie personali in strumenti di inclusione sociale. Altri percorsi si concentrano sul rapporto tra natura e benessere, sulla narrazione dei “ritorni” nei luoghi d’origine e sulla valorizzazione creativa degli archivi autobiografici.
Non mancano moduli dedicati all’uso delle piattaforme digitali per l’educazione autobiografica e iniziative che portano le storie individuali nello spazio pubblico, rafforzando il legame tra identità personale e comunità.
Memorie in Dialogo rappresenta un investimento culturale e sociale nelle aree interne della Toscana, con l’ambizione di generare impatto duraturo. Attraverso la formazione informale e la valorizzazione del patrimonio condiviso, il progetto intende contribuire alla crescita civile, alla coesione sociale e alla costruzione di comunità più consapevoli, inclusive e resilienti.
Last modified: Febbraio 27, 2026


