Valdichiana (venerdì, 20 febbraio 2026) — Un intervento di manutenzione del verde tra Ponte a Chiani e Ponte alla Nave sta sollevando dubbi significativi sulla tutela del paesaggio e sulla sicurezza del territorio. A porre la questione è un’interrogazione a risposta scritta rivolta all’assessore Alessandro Casi, che punta i riflettori su abbattimenti e potature giudicati estremamente invasivi lungo la strada che costeggia il canale maestro della Chiana.
di Alice Grieco
Secondo le segnalazioni ricevute, numerosi alberi lungo l’arteria stradale sono stati abbattuti o pesantemente potati, con modalità che sembrerebbero ripetersi annualmente senza tener conto della salute delle piante né della stabilità idrogeologica della zona. Un’operazione che, oltre a modificare l’aspetto paesaggistico, potrebbe avere conseguenze più serie: la rimozione della vegetazione, infatti, coincide con tratti della carreggiata già colpiti dal dissesto dell’asfalto, dove si osservano cedimenti lungo le banchine.
Non meno preoccupante è la gestione dei residui dei lavori: rami e tronchi tagliati sarebbero stati in parte lasciati sugli argini, con il rischio che, durante piogge intense, finiscano nel corso d’acqua ostacolando il deflusso e aumentando la probabilità di esondazioni o altri danni infrastrutturali.
L’interrogazione solleva una serie di interrogativi critici: l’amministrazione comunale è pienamente consapevole di questa situazione? Chi ha la responsabilità dell’esecuzione dei lavori e quali obiettivi si intendono raggiungere con gli abbattimenti? Sono stati valutati i rischi per la stabilità delle abitazioni vicine e per la fauna locale, la cui sopravvivenza può essere compromessa dalla perdita di habitat?
Gli esperti ricordano che la manutenzione del territorio deve sempre conciliare sicurezza, efficienza infrastrutturale e tutela ambientale. Quando l’azione umana diventa eccessivamente invasiva, l’effetto può essere l’opposto: un danno per la sicurezza dei cittadini e per l’ecosistema fluviale della Chiana. L’auspicio è che l’interrogazione stimoli una riflessione più ampia sulla gestione del verde e su pratiche di manutenzione più rispettose del paesaggio e della stabilità del territorio.
Last modified: Febbraio 20, 2026


