Arezzo — Con una nuova interrogazione consiliare indirizzata al Sindaco, è stata sollevata la questione relativa al futuro assetto della Polizia Municipale dopo il 15 marzo 2026, data in cui l’attuale Comandante andrà in pensione. L’iniziativa mira a chiarire quali siano le intenzioni dell’Amministrazione comunale rispetto alla successione in un ruolo strategico per la sicurezza urbana e la gestione del territorio.
di Alice Grieco
Il consigliere promotore dell’interrogazione ha evidenziato il ritardo dell’Amministrazione nel definire le modalità di selezione del nuovo Comandante, nonostante la conoscenza da tempo dell’imminente pensionamento dell’attuale titolare dell’incarico. “È singolare – ha osservato – che non siano ancora state individuate le procedure per garantire una transizione ordinata, soprattutto alla luce delle diverse opzioni disponibili, alcune più snelle e immediate, altre di natura più complessa e articolata”.
La discussione si arricchisce di un elemento nuovo: una richiesta ufficiale presentata dalla Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) del Comune, firmata anche dal Dirigente provinciale della CGIL di Arezzo. Nella nota, il sindacato propone di rivedere l’organizzazione interna dell’ente, ripristinando il Servizio di Polizia Locale e bandendo un concorso pubblico a tempo indeterminato per la figura di Comandante con qualifica dirigenziale.
Su questo punto il consigliere si è espresso in maniera critica, definendo l’iniziativa “un’ingerenza in ambiti che, per legge, competono esclusivamente alla Giunta comunale”. Richiamando il Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), ha sottolineato che la proposta sindacale rappresenterebbe una indebita assunzione di responsabilità politica da parte di soggetti non titolati, configurandosi come una forzatura amministrativa. Lo stesso consigliere ha inoltre dichiarato di riservarsi la facoltà di segnalare la questione alle autorità competenti.
Nell’interrogazione si chiede infine al Sindaco di chiarire se, a pochi mesi dalla conclusione del mandato amministrativo, intenda accogliere la richiesta sindacale. L’eventuale approvazione comporterebbe infatti una modifica della struttura organizzativa comunale, passaggio indispensabile per la pubblicazione di un bando di concorso dirigenziale.
Una decisione che, per la sua rilevanza istituzionale e politica, potrebbe assumere il valore di un atto significativo in vista delle prossime elezioni comunali, incidendo sugli equilibri della maggioranza uscente e su quelli della futura amministrazione.
Last modified: Novembre 6, 2025

