Arezzo (mercoledì, 11 marzo 2026) — Il Tribunale amministrativo regionale della Toscana conferma la legittimità dell’operato del Comune di Arezzo nella definizione del bando di concorso per il nuovo comandante della polizia locale. Una decisione che l’assessore al personale Giovanna Carlettini accoglie con soddisfazione, sottolineando come gli atti dell’amministrazione, quando redatti nel rispetto delle norme e con la dovuta attenzione, trovino naturale conferma nelle sedi giudiziarie.
di Alice Grieco
L’ordinanza è stata depositata dalla prima sezione del Tar in relazione al ricorso presentato dal sindacato Csa Regioni Autonomie Locali contro l’amministrazione comunale. I giudici amministrativi hanno ritenuto che la procedura adottata dal Comune sia pienamente conforme alla normativa vigente e che le prove concorsuali previste garantiscano adeguatamente i requisiti di partecipazione e una selezione rigorosa. L’obiettivo, sottolinea il tribunale, è individuare una figura professionale dotata delle competenze necessarie per guidare il corpo della polizia locale. Anche l’esperienza maturata nel settore specifico potrà essere valorizzata attraverso il punteggio attribuito ai titoli.
Carlettini evidenzia inoltre come le eccezioni preliminari sollevate dall’amministrazione presentino “apprezzabili profili di fondatezza”. In attesa che tali aspetti vengano approfonditi nella fase di merito, il rigetto della richiesta cautelare – accompagnato dalla condanna del ricorrente al pagamento delle spese legali – rappresenta, secondo l’assessore, un segnale chiaro sull’inconsistenza delle contestazioni rivolte al Comune.
La pronuncia del Tar, conclude Carlettini, consente di dissipare le polemiche emerse negli ultimi mesi e di restituire serenità a una procedura considerata centrale per il futuro assetto della sicurezza cittadina. L’assessore ha infine rivolto un ringraziamento agli uffici comunali per il lavoro svolto, definito “professionale e accurato”.
Last modified: Marzo 11, 2026


