Scritto da 10:44 am Arezzo, Politica

Il centrodestra aretino frena su Angiolini: entusiasmo iniziale già in affanno

Arezzo (domenica, 8 marzo 2026) — Nel centrodestra di Arezzo l’operazione che avrebbe dovuto portare alla candidatura civica dell’imprenditore della moda Beppe Angiolini sembra essersi rapidamente sgonfiata. A poche settimane dall’annuncio a sorpresa del 21 febbraio e dalla conferenza stampa organizzata il 23 in piazza Grande, il progetto appare oggi molto più fragile di quanto fosse sembrato all’inizio.

di Alice Grieco

E proprio da una figura diretta e poco incline alle logiche della politica come Angiolini non sarebbe sorprendente una scelta drastica: fare un passo indietro e uscire di scena se il terreno non dovesse risultare abbastanza solido.

L’idea di una candidatura civica sostenuta dal centrodestra, presentata come un’operazione innovativa e fuori dagli schemi, al momento appare ridotta a una possibilità sempre più sottile. Le resistenze emerse all’interno dei partiti della coalizione hanno infatti raffreddato rapidamente l’entusiasmo iniziale.

La linea tracciata da Fratelli d’Italia, definita nella direzione provinciale con il via libera dei vertici nazionali, si è scontrata con una forte opposizione interna alla coalizione. Negli ultimi giorni si sono moltiplicati incontri, telefonate, riunioni e confronti serrati, ma senza riuscire a costruire un consenso condiviso.

Tra i più scettici c’è una parte dell’area civica che undici anni fa contribuì alla nascita dell’esperienza amministrativa guidata dal sindaco Alessandro Ghinelli. In quel mondo politico si teme che un cambiamento così radicale possa mettere in discussione una continuità amministrativa costruita nel tempo.

Perplessità sono emerse anche in Forza Italia. All’interno del partito prende quota il nome di Lucia Tanti, attuale vicesindaca, che alcuni settori vorrebbero portare al tavolo della coalizione come possibile candidata.

Anche nella Lega non mancano i dubbi. Il commissario provinciale Mario Agnelli ha invitato gli alleati a mantenere la priorità sulla compattezza della coalizione, sottolineando come il rafforzamento del centrodestra resti l’obiettivo principale. Il confronto, ha ribadito, dovrebbe svolgersi con responsabilità e con l’obiettivo di garantire stabilità e coerenza nell’interesse del territorio.

Il clima si è ulteriormente complicato per l’assenza di un pronunciamento ufficiale da parte dello stesso Angiolini e per le distanze prese da alcune figure del mondo civico locale. A questo si sono aggiunte critiche provenienti anche dal nuovo soggetto politico Futuro Nazionale, che ha giudicato negativamente l’operazione.

Il risultato è che l’entusiasmo iniziale attorno all’imprenditore — figura stimata e popolare — si è gradualmente affievolito. A pesare sarebbero state anche le polemiche nate attorno ai rapporti politici trasversali che avevano accompagnato la proposta, con l’uso di termini come “inciucio” che, secondo indiscrezioni, avrebbero colpito personalmente Angiolini, convinto invece di voler dare un contributo autentico alla città.

Non sono mancati comunque segnali di sostegno dal mondo economico. Alcuni settori imprenditoriali avevano visto nella sua possibile candidatura un percorso interessante per Arezzo. Tra gli endorsement arrivati nelle ultime ore anche quello di Massimo Gervasi, referente regionale delle Partite IVA Nazionali.

Ma il decollo politico non si è verificato. L’imprenditore osserva ora l’evoluzione del confronto interno al centrodestra prima di prendere eventuali decisioni.

Nel frattempo la coalizione resta senza un candidato definito e non è escluso un vero e proprio azzeramento del quadro. Circolano anche indiscrezioni su nuovi sondaggi interni — non resi pubblici — che continuerebbero comunque a indicare il centrodestra in vantaggio.

Nei prossimi giorni sono previsti nuovi passaggi politici: un confronto a livello nazionale tra i partiti e, successivamente, un’assemblea del movimento Ora. L’obiettivo dichiarato resta quello di ricomporre le divisioni.

Sul tavolo restano diversi scenari: una nuova figura civica, la candidatura di Lucia Tanti, un riavvicinamento con Marcello Comanducci oppure l’ipotesi di coinvolgere altre personalità come Graverini.

Le strade del centrodestra, a poco più di due mesi dal voto del 24 e 25 maggio, restano però ancora tutte da definire.

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Last modified: Marzo 8, 2026
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