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Giornata dell’Imprenditore 2025: il monito di Maurizio Baldi (Confartigianato Arezzo) a istituzioni e politica

Arezzo (sabato, 23 agosto 2025) — Nel corso della Giornata dell’Imprenditore 2025, il presidente di Confartigianato Imprese Arezzo, Maurizio Baldi, ha lanciato un appello forte e diretto alle istituzioni, richiamando l’urgenza di una strategia condivisa per accompagnare le imprese in una fase storica caratterizzata da rapidi cambiamenti, instabilità e sfide globali crescenti.

di Alice Grieco

“Fare impresa oggi – ha sottolineato Baldi – significa assumersi rischi più elevati rispetto al passato, investendo in capitale, idee e competenze in un mercato che evolve con una velocità senza precedenti. In un simile contesto, la capacità di innovare diventa imprescindibile, ma questa necessità si scontra con una realtà fatta di incertezza e infrastrutture inadeguate. È un binomio che rischia di minare la tenuta stessa delle nostre aziende”.

Tra le preoccupazioni espresse dal presidente, un tema cruciale riguarda i rapporti commerciali internazionali e, in particolare, i dazi statunitensi che potrebbero colpire anche il manifatturiero locale. “Occorre un accordo capace di salvaguardare i distretti produttivi aretini – ha evidenziato Baldi – perché la competitività delle nostre imprese non può essere sacrificata sull’altare di dinamiche geopolitiche che sfuggono al controllo dei territori”.

Per Baldi, la chiave per affrontare il futuro sta nella formazione. “Mai come adesso – ha dichiarato – dobbiamo investire nella preparazione degli imprenditori. Solo chi è aggiornato e consapevole dei cambiamenti in atto può guidare un’azienda con lucidità. Accanto alle competenze, però, va valorizzato il fattore umano: là dove i lavoratori si sentono parte attiva del progetto aziendale, si riesce ad affrontare meglio anche i momenti più complessi. Il coinvolgimento delle persone è una leva strategica imprescindibile”.

In questa direzione si inserisce anche il progetto promosso da Confartigianato nelle scuole, volto a trasmettere il sapere artigiano alle nuove generazioni. “Solo creando un ponte tra mondo dell’istruzione e mondo produttivo – ha spiegato Baldi – potremo costruire le basi per un futuro in cui tradizione e innovazione camminano insieme”.

Un passaggio particolarmente critico è stato dedicato alla situazione delle infrastrutture. “Non è più accettabile – ha denunciato Baldi – che un tratto autostradale come quello tra Arezzo e Valdarno, costruito negli anni Sessanta, rappresenti ancora oggi un freno allo sviluppo economico e un punto ad alto rischio di incidenti. La competitività dei territori non può prescindere da infrastrutture moderne e sicure: servono investimenti concreti e immediati”.

Baldi non ha risparmiato critiche anche al mondo politico. “Le imprese vivono difficoltà oggettive, dettate da dinamiche globali e trasformazioni tecnologiche, mentre la politica spesso procede a un passo lento, rischiando di diventare un ostacolo invece che un alleato. Gli aiuti economici finora messi in campo raramente intercettano i veri bisogni delle aziende. È tempo che le priorità delle imprese diventino finalmente le priorità delle istituzioni”.

Il messaggio del presidente di Confartigianato Imprese Arezzo si traduce dunque in una richiesta chiara: costruire una visione condivisa tra imprenditori, istituzioni e società civile. Una visione che sappia coniugare formazione, infrastrutture, capitale umano e dialogo politico per garantire alle imprese non solo la sopravvivenza, ma la capacità di crescere e innovare in un mondo in costante trasformazione.

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Tag: , , Last modified: Agosto 23, 2025
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