Scritto da 6:17 am Arezzo, Politica

Giani si chiama fuori dalla corsa: “Una scelta sofferta, non un addio alla città”

Arezzo (mercoledì, 3 dicembre 2025) — Gratitudine, emozione e un forte senso del dovere. Sono stati questi i sentimenti che Domenico Giani ha lasciato trasparire domenica 30 novembre, quando ha ufficializzato ciò che ormai si intuiva da giorni: il rifiuto alla candidatura a sindaco di Arezzo. Una proposta arrivata da entrambi gli schieramenti, segno di una considerazione trasversale costruita negli anni e consolidata dal suo lungo percorso istituzionale.

di Alice Grieco

Nella sede della Misericordia, affiancato dal governatore Pier Luigi Rossi e da Stefano Mendicino, Giani ha espresso parole misurate e profonde. “Mi ha fatto piacere ricevere questa richiesta. Evidentemente il mio impegno al servizio delle persone è stato riconosciuto. Le telefonate e i messaggi che ho ricevuto mi hanno dato grande forza”, ha detto l’ex capo della Gendarmeria vaticana, consapevole che la sua candidatura avrebbe potuto catalizzare consensi ampi e trasversali.

Nonostante l’onore di una chiamata condivisa da tutto l’arco politico, Giani ha spiegato di non poter accettare. Un no motivato dalla mole di responsabilità che sta portando avanti: il lavoro alla guida della Confederazione nazionale delle Misericordie — impegnate in scenari delicatissimi come Palestina, Cisgiordania, Gaza e Ucraina — e i compiti diplomatici come ambasciatore dell’Ordine di Malta a Cipro e in Gambia, dove sono in corso progetti dedicati alla tutela di donne e bambini. A questi incarichi si aggiunge il ruolo dirigenziale in Eni Foundation.

“Non me la sentivo di lasciare queste attività”, ha spiegato, con la voce incrinata dalla commozione. “Arezzo è nel mio cuore, e la distanza non mi avrebbe impedito di fare il sindaco. Ma ho preso impegni che intendo rispettare”. Parole che hanno dato la misura di una decisione ponderata, difficile, vissuta non come un rifiuto alla città ma come un atto di responsabilità.

Con l’uscita di scena di Giani, lo scenario politico aretino entra in una fase nuova. Oggi sono attesi i dati completi del sondaggio commissionato da Stefano Tenti, che avrebbe registrato un lieve vantaggio del centrosinistra e che servirà anche a misurare lo stesso Tenti come possibile sfidante di Vincenzo Ceccarelli. Sul fronte civico, Marco Donati valuta possibili intese, mentre il centrodestra — archiviata l’opzione Gabriele Veneri — guarda ai nomi di Lucia Tanti e, in forte risalita, Marcello Comanducci. Sullo sfondo resta l’ipotesi Mario Agnelli, suggestiva ma non impossibile.

La partita è ancora aperta, ma una certezza c’è già: Domenico Giani, pur restando fuori dalla contesa, ne ha segnato profondamente il corso.

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Last modified: Dicembre 3, 2025
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