Arezzo (mercoledì, 18 febbraio 2026) — È stato dimesso dall’ospedale e trasferito in carcere il 33enne albanese rimasto ferito durante la concitata fuga seguita a un furto in abitazione, culminata in un inseguimento ad alta tensione lungo l’Autostrada del Sole. L’uomo, proveniente da Roma, è accusato di resistenza a pubblico ufficiale.
L’episodio risale alla serata di lunedì 2 febbraio e ha avuto come teatro l’A1, nel tratto aretino, con momenti di forte pericolo per automobilisti e forze dell’ordine.
di Alice Grieco
Tutto sarebbe iniziato a Loro Ciuffenna, dove in prima serata è stata segnalata un’intrusione in un’abitazione. Un colpo rapido, messo a segno da almeno tre persone.
Poco dopo, intorno alle 21, una pattuglia della Polizia Stradale ha intercettato sull’A1, in direzione sud, un’auto sospetta all’altezza di Arezzo. Alla richiesta di fermarsi, il conducente non ha obbedito, dando inizio a un inseguimento ad alta velocità.
Durante la corsa, i fuggitivi avrebbero speronato l’auto della Stradale, provocando un urto violento. La situazione è degenerata in pochi istanti: sirene, manovre improvvise, traffico rallentato.
La fuga è proseguita fino all’area di Monte San Savino, dove i tre hanno abbandonato la vettura – una Volkswagen Golf – per scappare a piedi nella campagna circostante. All’interno dell’auto, gli investigatori hanno rinvenuto arnesi da scasso e parte della refurtiva.
Nelle fasi più concitate dell’inseguimento, dalla pistola d’ordinanza – una Beretta 92 calibro 9 – impugnata da un vice sovrintendente della Stradale di Arezzo, sarebbe partito un colpo. Secondo quanto riferito dallo stesso agente, lo sparo sarebbe stato accidentale.
La pallottola ha raggiunto il 33enne alla spalla destra. Ferito, l’uomo ha successivamente chiamato il 118 chiedendo soccorso. Trasportato d’urgenza all’ospedale di Perugia, è stato ricoverato in condizioni serie e piantonato. Il proiettile, stando alle informazioni disponibili, non sarebbe stato rimosso, ma le sue condizioni sono progressivamente migliorate fino alla dimissione e al trasferimento in cella.
La Procura di Arezzo ha aperto un fascicolo per lesioni colpose, atto dovuto per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto. Il pubblico ministero Marco Dioni coordina le indagini affidate alla squadra mobile della questura di Arezzo.
Sono stati ascoltati il vice sovrintendente coinvolto e gli altri agenti presenti. Dai primi riscontri, la ricostruzione fornita dal poliziotto troverebbe conferme: il colpo sarebbe partito accidentalmente durante le fasi concitate dell’inseguimento, mentre i malviventi tentavano di guadagnare la fuga dopo aver speronato l’auto di servizio.
Per il 33enne albanese l’arresto è scattato per resistenza a pubblico ufficiale. Dopo la degenza ospedaliera e il recupero fisico, nei giorni scorsi è stato trasferito in carcere, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Intanto proseguono gli accertamenti per chiarire ogni dettaglio di una vicenda che, iniziata con un furto in una tranquilla abitazione toscana, si è trasformata in una notte di sirene, spari e fuga tra l’asfalto dell’A1 e i campi della campagna aretina.
Last modified: Febbraio 18, 2026


